FESTIVAL DI SANREMO

Sanremo 2026, Laura Pausini torna all’Ariston da co-conduttrice: un cerchio che si chiude nel nome di Pippo Baudo

today12 Gennaio 2026 3

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Il ritorno di Laura Pausini al Festival di Sanremo 2026 assume un valore ancora più simbolico.
L’artista romagnola, che affiancherà Carlo Conti come co-conduttrice delle cinque serate, fu infatti scoperta da Pippo Baudo proprio sul palco dell’Ariston nel 1993, quando vinse tra le Nuove Proposte con La Solitudine.

Un debutto che segnò l’inizio di una carriera straordinaria e che oggi si intreccia con il ricordo di Baudo, il presentatore che più di ogni altro ha fatto del Festival di Sanremo l’evento televisivo e culturale per eccellenza del Paese.

Un’edizione nel segno della memoria e della storia del Festival

La 76ª edizione del Festival di Sanremo sarà infatti dedicata a Pippo Baudo, scomparso di recente, figura centrale nella storia della manifestazione e vero artefice della sua trasformazione in un appuntamento nazionale capace di unire musica, spettacolo e racconto dell’Italia.

Baudo ha condotto e diretto il Festival in più edizioni storiche, lanciando artisti, canzoni e linguaggi che hanno segnato generazioni. Laura Pausini è uno dei simboli più forti di quell’eredità.

Carlo Conti: continuità e rispetto della tradizione

Nel presentare Laura Pausini come co-conduttrice, Carlo Conti ha voluto sottolineare proprio questo legame tra passato e presente.
Un Festival che guarda al futuro, ma che non dimentica chi lo ha reso grande, costruendo una continuità ideale tra la Sanremo di Baudo e quella di oggi.

La presenza di Pausini sul palco dell’Ariston diventa così non solo un ritorno artistico, ma anche un omaggio vivente a una storia che ha reso Sanremo il cuore pulsante della musica italiana.

Dal 1993 al 2026: Sanremo come destino

«Sanremo è il mio destino», ha detto Laura Pausini.
E mai come quest’anno questa frase appare vera: tornare all’Ariston, nel ruolo di co-conduttrice, nell’edizione dedicata all’uomo che l’ha scoperta, chiude idealmente un cerchio lungo oltre trent’anni.

Un Festival che, ancora una volta, racconta sé stesso attraverso le sue storie più autentiche.

Scritto da: enzosangrigoli

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