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Aumenti dei pedaggi autostradali: dall’1 gennaio rincari fino a 30 centesimi sulle tratte più trafficate

today19 Gennaio 2026 3

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Dal 1° gennaio sono scattati i nuovi aumenti dei pedaggi autostradali, adeguati all’inflazione. Il rincaro medio nazionale è dell’1,5%, ma gli effetti non sono uniformi: su alcune tratte l’incremento pesa più che altrove.

A fotografare la situazione è un’analisi di Altroconsumo, che ha passato in rassegna 38 tratte chiave della rete italiana.


Le tratte con gli aumenti più elevati

Il rincaro più alto riguarda la A1 Firenze Sud – Roma Nord, dove il pedaggio cresce di 0,30 euro rispetto allo scorso anno.

Seguono quattro collegamenti con un aumento di 0,20 euro:

  • A1 Bologna Casalecchio – Firenze Nord

  • A4 Torino Rondissone – Novara Ovest

  • A14 San Lazzaro di Savena – Ancona Nord

  • A1/A24 Napoli Nord – Roma Est

Si tratta di assi molto utilizzati da pendolari e traffico a lunga percorrenza, dove anche pochi centesimi incidono sui costi complessivi.


Un sistema tariffario disomogeneo

Secondo Altroconsumo emerge una forte disomogeneità territoriale: gli aumenti non seguono criteri sempre chiari e non risultano necessariamente legati alla qualità dell’infrastruttura o ai servizi offerti agli utenti.


L’impatto per automobilisti e pendolari

Per chi percorre l’autostrada con frequenza, anche un incremento medio contenuto può tradursi in decine di euro in più all’anno. Il tema dei pedaggi torna quindi centrale, tra richieste di maggiore trasparenza e di un rapporto più equilibrato tra costi e servizio.

Scritto da: Fina Leocata

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