LA STORIA DEL FESTIVAL

Festival di Sanremo 2020: la vittoria di Diodato con “Fai rumore”

today19 Febbraio 2020 9

Sfondo
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Il 70° Festival di Sanremo si è svolto dal 4 all’8 febbraio 2020, segnando l’esordio di Amadeus come conduttore e direttore artistico. Al suo fianco, per quasi tutte le serate, Fiorello, protagonista di una conduzione brillante e ironica, affiancato da un ampio cast di co-conduttrici.

L’edizione 2020 è entrata di diritto nella storia del Festival grazie agli ascolti record: 10.114.000 spettatori di media e 54,78% di share, il dato più alto dal 1999.

Conduzione e ospiti

Nel corso delle cinque serate, Amadeus è stato affiancato da numerose co-conduttrici, tra cui Rula Jebreal, Diletta Leotta, Antonella Clerici, Sabrina Salerno, Francesca Sofia Novello, Georgina Rodríguez e Alketa Vejsiu.

Ospite fisso della manifestazione è stato Tiziano Ferro, che ha emozionato il pubblico riproponendo grandi successi del suo repertorio e omaggi alla storia della musica italiana.

Direzione artistica, regia e scenografia

La direzione musicale è stata affidata a Leonardo De Amicis, anche direttore dell’orchestra.
La regia è stata curata da Stefano Vicario, mentre la scenografia è stata firmata da Gaetano Castelli.
Le coreografie sono state curate da Daniel Ezralow.

Le sezioni in gara

Al Festival hanno partecipato 32 artisti, suddivisi in due sezioni:

  • Campioni: 24 artisti affermati

  • Nuove Proposte: 8 giovani emergenti

Le Nuove Proposte sono state selezionate attraverso Sanremo Giovani 2019, Area Sanremo e l’accesso diretto riservato alla vincitrice di Sanremo Young, Tecla Insolia.

I vincitori del Festival di Sanremo 2020

Sezione Campioni

1º – DiodatoFai rumore
2º – Francesco GabbaniViceversa
3º – Pinguini Tattici NucleariRingo Starr
4º – Le VibrazioniDov’è
5º – Piero PelùGigante
6º – ToscaHo amato tutto
7º – ElodieAndromeda
8º – Achille LauroMe ne frego
9º – Irene GrandiFinalmente io
10º – RancoreEden
11º – Raphael GualazziCarioca
12º – LevanteTikibombom
13º – AnastasioRosso di rabbia
14º – Alberto UrsoIl sole ad est
15º – Marco MasiniIl confronto
16º – Paolo JannacciVoglio parlarti adesso
17º – Rita PavoneNiente (Resilienza 74)
18º – Michele ZarrilloNell’estasi o nel fango
19º – Enrico NigiottiBaciami adesso
20º – Giordana AngiCome mia madre
21º – Elettra LamborghiniMusica (e il resto scompare)
22º – Junior CallyNo grazie
23º – RikiLo sappiamo entrambi

SqualificatiBugo e MorganSincero

Premi – Festival di Sanremo 2020 (Sezione Campioni)

  • Premio della Critica “Mia Martini”: DiodatoFai rumore

  • Premio della Sala Stampa Radio-TV-Web “Lucio Dalla”: DiodatoFai rumore

1º – Leo GassmannVai bene così
2º – Tecla8 marzo
F – FasmaPer sentirmi vivo
F – Marco SentieriBilly Blu
NF (E2) – Gabriella Martinelli e LulaIl gigante d’acciaio
NF – Matteo FaustiniNel bene e nel male
NF (E1) – Eugenio in Via Di GioiaTsunami
F – FadiDue noi

Premi – Festival di Sanremo 2020 (Sezione Nuove Proposte)

  • Premio della Critica “Mia Martini”: Eugenio in Via Di GioiaTsunami

  • Premio della Sala Stampa Radio-TV-Web “Lucio Dalla”: Tecla8 marzo

Regia e fotografia

La regia del Festival di Sanremo 2020 è stata affidata a Stefano Vicario, alla sua quinta esperienza sanremese dopo le edizioni del 2004, 2005, 2009 e 2012.
Per la realizzazione televisiva dell’evento, Vicario si è avvalso di 11 telecamere HD, organizzate secondo un articolato camera plan che ha garantito dinamismo e varietà di inquadrature:

  • due gas pedestal centrali

  • due dolly su binario

  • un technocrane

  • una steadicam

  • una radiocamera a spalla

  • tre TLC su rail cam

  • un TLC su binario

Il progetto fotografico è stato firmato dal direttore della fotografia Mario Catapano, che ha contribuito a definire l’estetica elegante e luminosa dell’edizione.

Scenografia

La scenografia è stata curata per la diciottesima volta da Gaetano Castelli, tornato a Sanremo dopo una pausa durata dal 2012.
L’impianto scenico è stato concepito come un omaggio al passato, con richiami all’estetica di Broadway, ma allo stesso tempo proiettato verso il futuro.

Castelli ha scelto di eliminare completamente le automazioni, sostituendole con elementi scenografici volumetrici caratterizzati da linee curve e forme arrotondate, progettati per dilatare lo spazio scenico e aumentarne la profondità visiva.
Per la prima volta, palco, fondali e quinte sono stati completamente integrati con l’apparato luci, consentendo una personalizzazione della scena per ogni artista in gara.

La scalinata, elemento iconico del Festival, è rimasta al centro della scena, seppur in dimensioni più contenute rispetto alle edizioni precedenti, mentre l’orchestra è tornata a essere collocata nel tradizionale golfo mistico ai piedi del palco.

L’AltroFestival – DopoFestival

Nel 2020 il tradizionale DopoFestival ha cambiato formula e collocazione, andando in onda esclusivamente su RaiPlay con il titolo L’AltroFestival.
La trasmissione, realizzata dal Palafiori di Sanremo, è stata condotta da Nicola Savino.

Il programma ha visto la partecipazione di un cast eterogeneo composto da:

  • i Gemelli di Guidonia

  • Myss Keta

  • Valerio Lundini

  • Daniele Condotta

  • VazzaNikki

  • i giornalisti Fiamma Sanò e Tommaso Labate

  • Eddy Anselmi, esperto del Festival di Sanremo e dell’Eurovision Song Contest

L’AltroFestival ha rappresentato uno spazio di commento, satira e approfondimento alternativo, offrendo una lettura meno istituzionale delle serate appena concluse.

Un Festival diventato simbolo

L’esibizione di Diodato con Fai rumore è diventata uno dei momenti più iconici del Festival, trasformandosi nei mesi successivi in un vero e proprio inno collettivo, soprattutto durante il periodo della pandemia.

Il Sanremo 2020 ha rappresentato un punto di svolta: un Festival moderno, inclusivo e fortemente musicale, capace di unire tradizione e contemporaneità, riportando la kermesse ai vertici degli ascolti e dell’attenzione culturale.

Scritto da: Fina Leocata

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