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Tassa turistica di soggiorno: ecco dove costa di più nel mondo

today15 Agosto 2025 22

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Raramente prendiamo in considerazione una voce di spesa sempre più pesante: la tassa turistica di soggiorno. Quando pianifichiamo una vacanza, calcoliamo quanto spenderemo per l’albergo, per mangiare, per divertirci e per servizi extra come lettini e ombrelloni in spiaggia.

Questa tassa, pensata per finanziare i servizi legati al turismo, sta aumentando ovunque e può incidere anche per centinaia di euro sul costo totale della vacanza. La piattaforma Holidu, che offre prenotazioni e affitti vacanze in tempo reale, ha stilato una guida completa con la classifica delle città con le tasse turistiche più alte del mondo.

Le città con la tassa turistica di soggiorno più alta

1. Los Angeles – Stati Uniti

Los Angeles guida la classifica mondiale. La città californiana applica una tassa del 15,5% su tutte le prenotazioni turistiche. Con un costo medio di 260 dollari a notte, la tassa turistica è di 40,30 dollari al giorno, che si traducono in circa 280 dollari a settimana.

2. New York – Stati Uniti

Segue New York con un sistema misto: 3,50 dollari a persona per notte, più il 14,75% sull’importo della prenotazione. Considerando un alloggio medio da 195 dollari a notte, la tassa raggiunge circa 31,46 dollari al giorno.

3. Washington – Stati Uniti

Terza in classifica è Washington, con una tassa del 14,95% su alloggi che mediamente costano 213 dollari a notte. La tassa si aggira quindi sui 31,90 dollari a notte.

4. Las Vegas – Stati Uniti

A Las Vegas si applica una tassa del 13,38% per alloggi da circa 191 dollari a notte. I proventi finanziano istruzione, infrastrutture e promozione turistica.

5. Montreal – Canada

Montreal, città canadese del Québec, applica una tassa del 3,5% sugli alloggi superiori a 30 dollari a notte. I fondi sono destinati alla promozione del turismo locale e delle attività culturali.

Le città che stanno per introdurla

Edimburgo – Regno Unito

Dal 24 luglio 2026, anche Edimburgo introdurrà la propria tassa turistica di soggiorno: il 5% del costo per notte, valido solo per le prime cinque notti. Si prevede una raccolta fino a 50 milioni di sterline l’anno.

Thailandia

Entro la fine del 2025, anche la Thailandia introdurrà una tassa di soggiorno una tantum fino a 300 baht (circa 7,50 euro), integrata nella Digital Arrival Card in uso da maggio 2025.

Il caso italiano: Venezia e l’overtourism

In Italia, Venezia è il simbolo del turismo sostenibile, avendo introdotto dal 2024 anche una tassa d’ingresso giornaliera (da 3 a 10 euro) per chi visita la città senza pernottare. Oltre a quella tradizionale, la tassa di soggiorno varia anche a seconda della stagione, come accade anche a Palma di Maiorca.

Esempi di tassa di soggiorno fissa

In alcune città come Cancún, la tassa viene applicata una tantum a ogni soggiorno. Una misura pensata non solo per finanziare il turismo ma anche per controllare l’overtourism e tutelare l’ambiente.

Calcolare sempre la tassa turistica di soggiorno

Se stai organizzando la tua prossima vacanza, non dimenticare di calcolare anche la tassa turistica di soggiorno. Potrebbe sembrare un dettaglio, ma in alcune città può fare la differenza sul budget finale. Informarsi in anticipo ti aiuterà a evitare sorprese e a scegliere la destinazione più adatta alle tue esigenze (e al tuo portafoglio).

Scritto da: Fina Leocata

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