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Quando il nome è troppo “strano”: le regole italiane

today13 Ottobre 2025 33

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Scegliere il nome per un figlio è uno dei momenti più belli, ma anche più delicati. Tuttavia, in Italia non tutti i nomi sono ammessi per legge.
Esiste infatti una lista di nomi vietati che non possono essere registrati all’anagrafe perché considerati offensivi, ridicoli o potenzialmente dannosi per il bambino.

La normativa di riferimento è la Legge 396/2000, in particolare gli articoli 34 e 35, che stabiliscono limiti ben precisi per la tutela del minore.

Cosa dice la legge italiana sui nomi

Secondo la legge, non si possono dare ai neonati nomi che possano arrecare pregiudizio morale o sociale.
Questo significa che sono vietati:

  • nomi offensivi o volgari;

  • nomi ridicoli o che possano diventare motivo di scherno;

  • nomi associati a figure controverse o a personaggi storici negativi.

Inoltre, il nome deve essere coerente con il sesso del bambino.
Non è quindi possibile chiamare una bambina con un nome maschile o viceversa.

Fanno eccezione alcuni nomi considerati neutri o unisex, come Andrea, Celeste o Diamante.

Le lettere proibite nei nomi

In Italia non si possono usare lettere non appartenenti all’alfabeto italiano, come:
j, k, w, x, y e la ß tedesca (che va sostituita con “ss”).
Questa regola serve a garantire la correttezza linguistica e la leggibilità dei documenti ufficiali.

Divieto di usare nomi dei genitori o dei fratelli

Un’altra regola riguarda i legami familiari:
non si possono dare ai figli i nomi dei genitori, dei fratelli o delle sorelle, e non è valido l’uso di “Junior” come si fa negli Stati Uniti.
Ogni bambino può avere al massimo tre nomi, ma i nomi composti (come Gianmaria o Annalisa) vengono considerati come un solo nome.

Esempi di nomi vietati in Italia

Tra i nomi vietati per legge in Italia troviamo:

  • Goku

  • Moby Dick

  • Nutella

  • Frankenstein

  • Ikea

  • Prada

Sono invece ammessi nomi come Chanel, perché considerati di derivazione straniera ma usati come nomi propri.

Vietati anche nomi legati a figure storiche controverse come:

  • Adolf Hitler

  • Lenin

  • Bin Laden

  • Benito Mussolini

L’obiettivo è evitare che i bambini crescano condizionati da un nome legato a ideologie o eventi negativi.

Nomi uguali ai cognomi: un altro divieto

Non è possibile scegliere un nome identico al cognome (ad esempio Rossi Rossi).
Ci sono tuttavia alcune eccezioni, come Bruno, che può essere accettato in entrambi i casi.

Altri nomi considerati inappropriati

Sono vietati anche i nomi che:

  • fanno riferimento a disgrazie o malattie;

  • richiamano handicap o sfortuna;

  • derivano da soprannomi offensivi;

  • sono giorni della settimana, come Mercoledì o Venerdì.

Nomi vietati nel resto del mondo

L’Italia non è l’unico Paese ad avere regole rigide sui nomi.
In molti Stati europei esistono elenchi ufficiali di nomi proibiti per motivi religiosi, storici o morali.
In Islanda, per esempio, i nomi devono adattarsi alla lingua locale, mentre in Francia sono vietati quelli che “possono suscitare derisione”.

Libertà sì, ma con buon senso

In definitiva, in Italia siete liberi di scegliere il nome che preferite, ma nel rispetto delle regole dell’anagrafe e del benessere del bambino.
Un nome è per sempre, e deve essere un segno d’amore, non un motivo di imbarazzo.

Scritto da: Fina Leocata

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