BLOG

Dove si mangia meglio nel mondo nel 2025: Tokyo al primo posto, l’Italia resta fuori dalla top ten

today19 Ottobre 2025 10

Sfondo
share close

La classifica 2025 di Condé Nast Traveller, votata dai lettori della prestigiosa rivista internazionale, ha incoronato Tokyo come la città dove si mangia meglio al mondo.
Tra nuove scoperte e grandi conferme, la top ten di quest’anno premia il gusto autentico, la creatività e la cultura gastronomica delle città che hanno saputo trasformare il cibo in un’esperienza di viaggio.

Sorprende però un’assenza importante: nessuna città italiana compare nella lista, nonostante la tradizione culinaria del Belpaese resti una delle più apprezzate a livello globale.

Tokyo, capitale mondiale del gusto

Al primo posto si piazza Tokyo, vera e propria mecca per gli amanti del cibo. La capitale giapponese offre un’incredibile varietà di esperienze gastronomiche: si passa dal sushi di strada ai ristoranti pluristellati, in un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione.
Con oltre 200 ristoranti stellati, mercati leggendari come Tsukiji e una cultura del cibo che punta alla perfezione estetica e gustativa, Tokyo è oggi la città che rappresenta meglio la cucina globale contemporanea.

Santa Fe e Madrid completano il podio

Al secondo posto troviamo Santa Fe, in New Mexico, che conquista i lettori con i suoi profumi intensi e la fusione di influenze ispaniche, indigene e americane.
La cucina locale, a base di carne arrostita, spezie e chili verde, ha trasformato la città in una delle mete gastronomiche più interessanti degli Stati Uniti.

Sul terzo gradino del podio c’è Madrid, dove le tapas, il jamón ibérico e i churros con cioccolato raccontano una cultura gastronomica fatta di convivialità, tradizione e gusto autentico.
La capitale spagnola conferma la sua crescita nella scena europea, con un numero sempre maggiore di ristoranti creativi e chef stellati.

I sapori del mondo: tra Asia, America e Mediterraneo

Dal quarto al decimo posto, la classifica 2025 esplora cucine lontane tra loro ma accomunate dalla qualità e dalla varietà dei sapori.

  • Chiang Mai (Thailandia): regina dello street food del sud-est asiatico, famosa per il khao soi (zuppa al curry) e la sai oua, salsiccia locale speziata.

  • Quito (Ecuador): tra mercati colorati, empanadas, frutta tropicale e piatti tipici andini, rappresenta il cuore gastronomico del Sud America.

  • Città del Capo (Sudafrica): un mix di influenze olandesi, malesi e indiane, per una cucina multiculturale e dinamica.

  • Lisbona (Portogallo): patria del celebre pastel de nata e delle specialità di pesce, è sempre più apprezzata dai turisti gourmet.

  • San Sebastian (Spagna): conosciuta per la più alta concentrazione di ristoranti stellati Michelin in Europa.

  • Palma di Maiorca (Spagna): con la sua tradizione mediterranea e la riscoperta dei prodotti locali, conquista per semplicità e autenticità.

  • New York (USA): un crocevia di cucine e culture, dove il mondo intero si incontra a tavola, tra street food e fine dining.

Nessuna città italiana nella top ten

Per la prima volta, l’Italia resta fuori dalla classifica mondiale delle città dove si mangia meglio.
Un’assenza che sorprende, ma che non toglie nulla al prestigio della cucina italiana, ancora oggi tra le più imitate, amate e premiate nel mondo.

Roma, Napoli, Bologna, Milano e Palermo restano mete gastronomiche di riferimento, ma quest’anno la scena internazionale ha voluto premiare nuove destinazioni capaci di innovare e reinterpretare le tradizioni culinarie.

Classifica 2025 – Le 10 città dove si mangia meglio nel mondo

  1. Tokyo (Giappone)

  2. Santa Fe (New Mexico, USA)

  3. Madrid (Spagna)

  4. Chiang Mai (Thailandia)

  5. Quito (Ecuador)

  6. Città del Capo (Sudafrica)

  7. Lisbona (Portogallo)

  8. San Sebastian (Spagna)

  9. Palma (Spagna)

  10. New York (USA)

Viaggiare con il palato

La classifica 2025 di Condé Nast Traveller dimostra come il turismo gastronomico sia ormai una delle principali motivazioni di viaggio.
Le città premiate offrono esperienze culinarie che uniscono identità, tradizione e innovazione, trasformando ogni piatto in un racconto del territorio.

E anche se l’Italia non compare tra le prime dieci, il suo patrimonio culinario universale continua a essere il punto di riferimento per milioni di viaggiatori in cerca di sapori autentici.

Scritto da: enzosangrigoli

Rate it

Commenti post (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *