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Patente a 17 anni: via libera dall’UE, ecco tutte le novità su esame, visite mediche e sanzioni

today22 Ottobre 2025 14

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Il Parlamento Europeo ha approvato la revisione delle norme sulle patenti di guida, introducendo importanti novità per neopatentati, conducenti senior e professionisti del trasporto.
La riforma prevede anche la possibilità di ottenere la patente B a 17 anni, nuove regole per le visite mediche, esami di guida aggiornati e una maggiore severità nelle sanzioni.

Patente a 17 anni: cosa cambia

Con la nuova normativa, i giovani potranno ottenere la patente di categoria B già a 17 anni, ma potranno guidare solo accompagnati da un conducente esperto fino al compimento dei 18 anni.
L’obiettivo è educare alla guida responsabile fin da giovani, sotto la supervisione di un adulto, per ridurre il rischio di incidenti stradali.

Novità per i conducenti professionisti

Le nuove norme affrontano anche la carenza di autisti professionali in Europa.
I diciottenni potranno conseguire la patente C (autocarri), mentre i ventunenni quella D (autobus), ma solo se in possesso di un certificato di abilitazione professionale.
Senza certificazione, l’età minima resta fissata rispettivamente a 21 e 24 anni.

Due anni di prova per i neopatentati

Per la prima volta, il periodo di prova per i nuovi conducenti sarà di almeno due anni.
Durante questo periodo le regole diventano più severe: chi verrà sorpreso alla guida in stato di ebbrezza, senza cintura o al telefono rischierà sanzioni più pesanti e la sospensione immediata della patente.

Validità delle nuove patenti

La durata delle patenti di guida cambia:

  • 15 anni per auto e motocicli (con possibilità per gli Stati di ridurla a 10 anni se la patente funge anche da documento d’identità);

  • 5 anni per autocarri e autobus.

Gli Stati membri potranno ridurre il periodo di validità per i conducenti over 65, prevedendo visite mediche più frequenti o corsi di aggiornamento obbligatori.

Le visite mediche diventano più complete

Per ottenere o rinnovare la patente sarà obbligatoria una visita medica accurata, che includerà controlli su vista e condizioni cardiovascolari.
I Paesi membri potranno scegliere di introdurre anche moduli di autovalutazione, ma sempre sotto verifica medica.

L’esame di guida: più attenzione alla sicurezza

L’esame per conseguire la patente cambierà in modo significativo.
Le nuove prove teoriche e pratiche includeranno domande su:

  • angoli ciechi e sistemi di assistenza alla guida,

  • apertura sicura delle portiere,

  • uso del cellulare e distrazione alla guida,

  • rischi per pedoni, ciclisti e utenti vulnerabili.

Un passo importante per promuovere una maggiore consapevolezza e sicurezza stradale.

Arriva la patente digitale

Una delle novità più attese è la patente digitale, che potrà essere salvata e mostrata direttamente dal cellulare.
Resterà comunque il diritto di richiedere una patente fisica, che dovrà essere rilasciata entro tre settimane dalla domanda.

Sanzioni e guida all’estero

Le nuove regole prevedono una stretta sulla guida spericolata anche fuori dai confini nazionali.
Le decisioni di ritiro, sospensione o limitazione della patente saranno condivise tra i Paesi UE, per garantire che le sanzioni siano valide in tutta Europa.

Le autorità dovranno scambiarsi informazioni sui casi più gravi, come:

  • guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe,

  • incidenti mortali,

  • eccessi di velocità superiori a 50 km/h rispetto al limite.

Quando entreranno in vigore le nuove regole

Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, le norme entreranno in vigore 20 giorni dopo.
Gli Stati membri avranno tre anni per recepire le direttive e un ulteriore anno per adeguare i propri sistemi di gestione e formazione.

Scritto da: Fina Leocata

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