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Il cervello sa cosa mangiare prima ancora di sceglierlo: lo studio dell’Università di Melbourne

today30 Ottobre 2025 33

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Potremmo pensare di riflettere attentamente prima di ordinare un piatto o scegliere cosa comprare al supermercato, ma in realtà il cervello sa già cosa vogliamo mangiare.
Secondo una ricerca dell’Università di Melbourne, la mente impiega appena 200 millisecondi per decidere quale cibo desideriamo, molto prima che ne diventiamo consapevoli.

Il cervello sceglie il cibo in meno di un secondo

Lo studio, condotto da un team di neuroscienziati australiani, ha dimostrato che il cervello elabora la scelta alimentare prima ancora che ce ne rendiamo conto.
In pratica, mentre osserviamo un piatto o un prodotto sullo scaffale, la decisione è già stata presa.

Gli studiosi hanno monitorato l’attività cerebrale dei partecipanti tramite elettroencefalogramma (EEG), chiedendo loro di valutare immagini di diversi alimenti in base a:

  • sapore percepito,

  • contenuto calorico,

  • desiderio di consumarlo.

L’analisi dei dati, supportata dall’intelligenza artificiale, ha rivelato che il cervello risponde entro 200 millisecondi alla visione del cibo, attivando le aree legate alla gratificazione e al desiderio.

Il ruolo decisivo dell’aspetto visivo

Il fattore visivo gioca un ruolo determinante.
Basta guardare un piatto per innescare una reazione automatica che anticipa la decisione finale.
I ricercatori spiegano che il cervello elabora le immagini in modo rapidissimo, collegando inconsciamente piacere, abitudini alimentari e memoria sensoriale.

“Il nostro cervello valuta i cibi ancora prima che possiamo pensarci. È una reazione automatica, basata sull’esperienza e sulla necessità di scegliere rapidamente ciò che percepiamo come gratificante o sicuro”, spiegano gli autori dello studio.

Le prossime ricerche: scelte istintive o salutari?

I ricercatori stanno ora indagando su quali fattori guidino queste scelte automatiche: se il cervello privilegi il gusto e le calorie oppure se sia in grado di orientarsi verso cibi più sani.
Comprendere questi meccanismi potrebbe avere ricadute importanti nella lotta contro l’obesità e i disturbi alimentari, aiutando a progettare ambienti e strategie che favoriscano decisioni più equilibrate.

Una scoperta che apre nuove prospettive

Gli scienziati sottolineano che si tratta solo dell’inizio di un percorso di ricerca.
Lo studio rivela come molte decisioni legate al cibo non siano del tutto consapevoli, ma frutto di processi cerebrali profondi, che avvengono prima della nostra volontà.

In altre parole, quando pensiamo di scegliere cosa mangiare, il nostro cervello lo ha già deciso per noi.

Scritto da: Fina Leocata

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