NEWS

Truffa al telefono, anziano perde 26mila euro: 20 chiamate al giorno da finti broker

today11 Novembre 2025 9

Sfondo
share close

Un uomo di 70 anni di Pesaro è stato vittima di una truffa telefonica che gli è costata oltre 26mila euro, dopo settimane di telefonate, pressioni psicologiche e promesse di facili guadagni in criptovalute. La vicenda, ora al centro di un procedimento giudiziario, è l’ennesimo caso di raggiro ai danni di persone fragili, sempre più prese di mira da truffatori senza scrupoli.

La truffa: tutto è iniziato con una telefonata dall’estero

L’incubo del pensionato è cominciato con una chiamata proveniente dal Regno Unito. Dall’altro capo del telefono, un sedicente promotore finanziario proponeva investimenti in Bitcoin, sostenendo che la vittoria alle elezioni americane di Donald Trump avrebbe fatto schizzare i valori delle criptovalute.

Convinto dalle parole persuasive e dai falsi guadagni promessi, l’uomo ha versato i primi 1.000 euro. Da lì è cominciata una spirale senza fine: tra messaggi e telefonate quotidiane, i truffatori lo hanno indotto a nuovi versamenti — 15.000 euro per un presunto investimento e altri 10.000 euro come “assicurazione” sul capitale.

Pressioni continue e guadagni fasulli

Il 70enne riceveva fino a 20 telefonate al giorno dai finti broker, che gli mostravano schermate false con guadagni fittizi fino a 350.000 euro. Quando ha chiesto di riavere i suoi soldi, i truffatori si sono finti funzionari della Consob e della Banca d’Italia, convincendolo a versare altri 250 euro per “sbloccare” un portafoglio virtuale che, a loro dire, conteneva oltre 100.000 euro.

Le indagini: coinvolte autorità internazionali

L’avvocata Eleonora Barbieri, che assiste la vittima, ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione, avviando indagini difensive. Gli inquirenti hanno recuperato il wallet del pensionato per tracciare i flussi di denaro e individuare i responsabili.

Sono state attivate rogatorie internazionali per tentare di rintracciare e bloccare eventuali beni riconducibili ai truffatori, che potrebbero operare in diversi Paesi europei. Oltre alla truffa, si ipotizzano anche i reati di stalking telefonico e auto-riciclaggio. Il giudice si è riservato la decisione.

Una trappola sempre più diffusa

Le truffe legate alle criptovalute e agli investimenti online sono in forte aumento in tutta Italia. Le vittime vengono spesso adescate via telefono o social, con strategie psicologiche basate sulla fiducia, l’urgenza e la promessa di guadagni immediati.
Gli esperti invitano a diffidare di chi propone investimenti da remoto e a non fornire mai dati bancari o personali via telefono.

Scritto da: Fina Leocata

Rate it

Commenti post (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *