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Cucina italiana candidata a Patrimonio Unesco: arriva il primo sì dall’Organizzazione internazionale

today13 Novembre 2025 9

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La cucina italiana fa un passo importante verso il riconoscimento come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità. L’Unesco ha infatti risposto positivamente alla richiesta di candidatura presentata dal nostro Paese, aprendo la strada a un possibile traguardo storico per la gastronomia italiana.

Il primo via libera dall’Unesco

La notizia arriva direttamente dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, che ha accolto la proposta di candidatura della cucina italiana tra i beni immateriali da tutelare.
Il percorso non è ancora concluso, ma questo primo sì dell’Unesco rappresenta un riconoscimento importante del valore culturale, sociale e identitario del nostro patrimonio gastronomico.

La decisione finale spetterà al Comitato intergovernativo dell’Unesco, che si riunirà dall’8 al 13 dicembre 2025 a New Delhi, in India, per valutare la candidatura in via definitiva.

Un patrimonio di gusto e cultura

La cucina italiana non è soltanto sinonimo di buon cibo, ma rappresenta un vero e proprio linguaggio culturale fatto di tradizioni, saperi e convivialità tramandati di generazione in generazione.
Ogni piatto racconta la storia di un territorio, l’identità di una comunità e la creatività che contraddistingue l’Italia nel mondo.

Dalla pasta fatta a mano ai prodotti DOP e IGP, fino alle ricette regionali che variano da Nord a Sud, la gastronomia italiana è un simbolo universale di qualità, equilibrio e cultura del gusto.

Un traguardo atteso da anni

Se la decisione finale dovesse essere positiva, la cucina italiana diventerebbe la prima al mondo a ottenere un riconoscimento Unesco di questo tipo.
Un risultato che confermerebbe la centralità del cibo nella cultura italiana e il suo ruolo fondamentale nella promozione del Made in Italy.

Tuttavia, fino alla votazione di dicembre, resta un po’ di cautela: la candidatura è forte, ma non ancora definitiva. L’Italia resta in attesa, pronta a celebrare uno dei più grandi successi della sua identità culturale.

Scritto da: Fina Leocata

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