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Riso Carnaroli e Basmati: la classifica Altroconsumo 2025 tra top, flop e allarme pesticidi

today24 Novembre 2025 9

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Il riso è uno degli alimenti più versatili della nostra cucina: risotti, insalate di riso, arancini (o arancine), sushi, pokè e ricette orientali. Ma quanto è davvero sicuro ciò che acquistiamo al supermercato?
A rispondere è Altroconsumo, che ha pubblicato una nuova indagine su riso Carnaroli e riso Basmati, analizzando qualità, sicurezza e presenza di pesticidi in numerose marche in vendita in Italia.

Il risultato? Ottime sorprese tra i Carnaroli, molte ombre tra i Basmati, con pesticidi non ammessi nell’Unione Europea e aflatossine oltre i limiti in alcuni prodotti.

Come Altroconsumo ha testato il riso

L’indagine ha valutato ogni campione attraverso criteri severi, sia normativi che sensoriali. Le analisi hanno riguardato:

 Etichetta

Verifica della completezza delle informazioni e della corrispondenza tra la varietà dichiarata e quella reale (obbligo per legge). Controllo dell’umidità

Controllo dell’umidità

Un valore superiore al 15% favorisce il deterioramento del prodotto.

Metalli pesanti

Analisi di arsenico inorganico e cadmio.

 Difetti nei chicchi

Impurità, rotture, immaturità o chicchi disomogenei.

 Pesticidi

Test per oltre 700 sostanze, incluse quelle vietate in Europa ma utilizzate nei Paesi d’origine.

 Micotossine

Particolare attenzione a aflatossine e ocratossina A, altamente pericolose.

 Assaggio

Una giuria di consumatori ha valutato sapore, consistenza e qualità finale del riso dopo cottura.

Le criticità: pesticidi e aflatossine soprattutto nel Basmati

La parte più preoccupante riguarda i risi Basmati importati da India e Pakistan.
Altroconsumo segnala che:

  • Nel riso Basmati Curtiriso le aflatossine superano i limiti di legge.

  • In 4 prodotti su 8 le aflatossine sono presenti, seppur sotto soglia.

  • Quasi la metà dei risi testati contiene pesticidi, anche se vietati nell’UE.

Un fenomeno confermato dal RASFF, il sistema europeo di allerta rapida:
66 segnalazioni nei primi sei mesi del 2025
 Una partita di Basmati bloccata ogni 3 giorni

Secondo l’Ente Nazionale Risi si tratta di un problema “intollerabile”, che richiede regole più severe per le importazioni.

La classifica Altroconsumo 2025: i migliori risi Carnaroli

La buona notizia è che i risi italiani, soprattutto i Carnaroli, mostrano un livello qualitativo decisamente migliore.

1° posto – Grandi Riso Terra del Riso Carnaroli

Punteggio 78 – Qualità ottima – 3,68 €/kg

2° posto – Carrefour Carnaroli

Punteggio 75 – 3,54 €/kg

3° posto – Riccò Carnaroli

Punteggio 74 – 4,49 €/kg

 Completano la top 5:

  1. Sorrisì di Spiga Carnaroli – 69 punti – 2,69 €/kg
    Scelta Altroconsumo per miglior rapporto qualità/prezzo

  2. Carosio (Lidl) Carnaroli – 68 punti – 2,82 €/kg

La classifica Altroconsumo 2025: i peggiori risi Basmati

I risultati più negativi riguardano proprio il Basmati.

Peggiori prodotti testati

  • Selex Basmati – 27 punti

  • Scotti Basmati Profumato – 27 punti

  • Gallo Basmati Sostenibile – 27 punti

 Risi bocciati senza voto

  • Principe Carnaroli

  • Curtiriso Basmati (con aflatossine oltre i limiti)

Il migliore tra i Basmati?
Conad Basmati, ma con qualità comunque bassa: 45 punti.

Cosa significa per i consumatori?

Questa classifica conferma che:

  • Il riso Carnaroli italiano è generalmente sicuro e di alta qualità.

  • Il riso Basmati importato spesso presenta contaminanti, anche se entro i limiti di legge.

  • Lettura delle etichette e scelta del marchio sono fondamentali.

  • Preferire prodotti provenienti da filiere controllate può fare la differenza.

L’indagine Altroconsumo 2025

L’indagine Altroconsumo 2025 sui risi Carnaroli e Basmati mette in luce una realtà chiara:
l’Italia continua a eccellere nelle produzioni nazionali, mentre sui risi importati – soprattutto quelli di origine asiatica – persistono criticità importanti legate a pesticidi e micotossine.

Scegliere consapevolmente può migliorare la sicurezza alimentare quotidiana. E in cucina, come nella vita, la qualità è sempre l’ingrediente più importante.

Scritto da: Fina Leocata

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