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Adolescenti in Italia: cosa conta davvero per gli under 18 secondo l’indagine Demopolis

today26 Novembre 2025 12

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Un terzo degli adolescenti è pessimista sul futuro

L’indagine “Vivere da adolescenti in Italia – Presente e futuro delle nuove generazioni” dell’Istituto Demopolis fotografa una realtà complessa e spesso poco ascoltata. Tra i giovani tra i 14 e i 17 anni, un terzo guarda al proprio futuro con pessimismo. La percentuale sale al 43% tra chi vive nelle aree più fragili del Paese, dove le condizioni sociali ed economiche pesano sulle prospettive di crescita.

Il report, diffuso in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, evidenzia come molti ragazzi vivano un presente incerto, segnato da limiti e mancanza di opportunità.

Sport e attività ricreative: ancora un privilegio per pochi

Uno dei dati più critici riguarda l’accesso allo sport e alle attività ricreative. Solo una minoranza degli adolescenti in Italia può praticare sport o partecipare a percorsi extrascolastici. Le differenze territoriali pesano molto: chi vive nelle periferie o nelle zone con maggiori fragilità ha meno possibilità di seguire attività che migliorerebbero autostima, salute e socialità.

Allo stesso modo, solo 4 adolescenti su 10 dichiarano di sentirsi realmente sicuri nel proprio quartiere o nella propria città. Il desiderio più forte? Spazi in cui ritrovarsi, sentirsi accolti e costruire relazioni.

Famiglia, amicizia e amore: i valori più importanti

Nonostante le difficoltà, al centro delle priorità degli adolescenti in Italia restano i valori fondamentali: famiglia e amicizia occupano i primi posti nelle risposte. La generazione Z chiede soprattutto luoghi dove incontrarsi, parlare, condividere esperienze e stringere nuove amicizie.

Molto alta anche l’importanza attribuita all’amore, considerato da molti ragazzi un punto di riferimento essenziale per crescere, definirsi e sentirsi parte di qualcosa.

La richiesta di ascolto: la voce dei giovani

Marco Rossi Doria, presidente dell’impresa sociale Con i Bambini, osserva come questa generazione venga spesso descritta con etichette negative o superficiali. In realtà i dati mostrano adolescenti consapevoli, che chiedono più spazi di socialità, più opportunità e soprattutto più ascolto.

“È una generazione che nonostante le difficoltà non rinuncia ai sogni. Ascoltiamoli di più”, ha dichiarato, sottolineando l’urgenza di politiche che mettano davvero al centro i bisogni dei giovani.

Scritto da: Fina Leocata

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