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Pesariis, il borgo italiano dove il tempo è ovunque: 15 orologi e solo 180 abitanti

today15 Gennaio 2026 20

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Nel cuore della Carnia, tra le montagne della suggestiva Val Pesarina, esiste un minuscolo borgo che ha fatto del tempo la propria identità. Si chiama Pesariis ed è conosciuto come il borgo degli orologi: qui vivono circa 180 abitanti, ma sulle facciate delle case, nelle piazzette e lungo i vicoli si contano 15 orologi monumentali.

Un paese che misura il tempo da secoli

Pesariis è una frazione di Prato Carnico e vanta una tradizione orologiera che risale al Seicento. Secondo la storia locale, le prime conoscenze arrivarono grazie a venditori ambulanti di ritorno dalla Germania, portando con sé tecniche e meccanismi che avrebbero cambiato per sempre il destino del borgo.

Qui l’orologio non è solo un oggetto funzionale, ma un patrimonio culturale riconosciuto anche a livello internazionale.

I fratelli Solari e la fama mondiale

La svolta arriva nel 1725 con la nascita della Ditta Fratelli Solari, che trasforma l’artigianato locale in una vera industria dell’orologeria.
Grazie ai fratelli Remigio Solari e Fermo Solari, Pesariis diventa un punto di riferimento mondiale per l’innovazione nel settore.

Dalle piazze italiane a New York

Tra le invenzioni più celebri spicca l’orologio a scatto di cifre, ideato da Remigio Solari e installato nel 1935 alla Stazione di Santa Maria Novella, primo esempio di lettura digitale dell’ora.

Nel 1956, insieme ai designer Gino Valle e Nani Valle, la famiglia Solari vince il Compasso d’Oro con l’orologio Cifra.
Nel 1961, infine, gli orologi di Pesariis arrivano oltreoceano con la realizzazione delle tabelle del terminal TWA del John F. Kennedy International Airport.

Il tempo passa, il borgo resta

Oggi Pesariis è conosciuto in Italia e all’estero come un luogo unico, dove storia, innovazione e vita quotidiana convivono in perfetto equilibrio. Un borgo minuscolo che ha saputo trasformare il tempo in arte.

Qui il tempo scorre lento, ma gli orologi restano, a ricordare che anche dai paesi più piccoli possono nascere storie capaci di attraversare il mondo.

Scritto da: Fina Leocata

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