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Linguaggio giovanile, trionfa “chill”: è la parola dell’anno

today22 Gennaio 2026 16

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Chill è stata eletta parola “giovane” dell’anno dall’Accademia della Crusca. Un termine ormai familiare tra ragazzi e social network, scelto al termine di un’iniziativa che ha coinvolto direttamente gli studenti, chiamati a votare le parole più rappresentative del loro linguaggio quotidiano.

Non si tratta di una novità assoluta: chill circola da anni nel parlato giovanile, ma la sua affermazione ufficiale ne sancisce il valore simbolico in un momento storico ben preciso.


Perché proprio “chill”

In un’epoca dominata da velocità, performance e iperconnessione, chill si distingue per il messaggio opposto: rallentare, prendersi una pausa, vivere il momento senza pressioni. Un invito al relax che ha conquistato i giovani, fino a diventare un vero e proprio atteggiamento mentale oltre che una parola.

Il successo del termine è dimostrato anche dalle sue evoluzioni linguistiche: oggi si usano comunemente il verbo chillare e l’aggettivo chillato, segno di un’integrazione profonda nel lessico informale.


Le parole in gara

Chill ha superato una lunga lista di termini molto diffusi tra le nuove generazioni, tra cui:
amo, bobbare, bro, broski, cringe, fra, letsgoski, rimasto e slay.

La selezione finale è avvenuta attraverso un voto che ha coinvolto studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, con il supporto di enti, aziende e istituzioni.


Il contributo di scuole, cultura e istituzioni

All’iniziativa hanno partecipato anche esponenti del mondo accademico, culturale e imprenditoriale. In modo simbolico, ha preso parte al gioco linguistico anche la politica locale: la sindaca di Firenze Sara Funaro, insieme ad altri primi cittadini toscani, ha indicato parole come boomer, chill e ghostare.

Dal mondo dell’editoria scolastica, Mondadori Edu ha invece segnalato termini come cringe, dissing, crush e triggerare, confermando quanto lo slang digitale influenzi ormai anche il linguaggio educativo.


Una parola che racconta una generazione

La scelta di chill racconta molto delle nuove generazioni: il bisogno di ridurre la pressione, di ritagliarsi spazi personali e di rispondere all’iperattività del mondo adulto con un linguaggio che privilegia equilibrio e leggerezza.

Una parola semplice, ma capace di fotografare lo spirito del tempo.

E forse, mai come quest’anno, il messaggio è chiaro: take it easy.

Scritto da: Fina Leocata

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