FESTIVAL DI SANREMO

Sanremo 2026: le canzoni del Festival, primo ascolto e sensazioni a caldo

today26 Gennaio 2026 62

Sfondo
share close

Il Festival di Sanremo 2026 si avvicina e con esso cresce l’attesa per le canzoni in gara. Sono 30 le canzoni dei Big che si sfideranno sul palco dell’Ariston dal 24 al 28 febbraio, presentate ufficialmente durante la serata speciale Sarà Sanremo lo scorso dicembre.

Ecco i titoli dei brani dei Big in gara:

  • Raf – Ora e per sempre

  • Tredici Pietro – Uomo che cade

  • Tommaso Paradiso – I romantici

  • Patty Pravo – Opera

  • Arisa – Magica favola

  • Fulminacci – Stupida sfortuna

  • Luchè – Labirinto

  • Serena Brancale – Qui con me

  • Ditonellapiaga – Che fastidio!

  • Fedez & Marco Masini – Male necessario

  • Elettra Lamborghini – Voilà

  • Malika Ayane – Animali notturni

  • Dargen D’Amico – AI AI

  • J-Ax – Italia Starter Pack

  • Leo Gassmann – Naturale

  • Sal Da Vinci – Per sempre sì

  • Sayf – Tu mi piaci tanto

  • Samurai Jay – Ossessione

  • Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare

  • Francesco Renga – Il meglio di me

  • LDA & Aka7even – Poesie clandestine

  • Nayt – Prima che

  • Bambole di Pezza – Resta con me

  • …e altri ancora tra i 30 nomi ufficiali.

A questi si aggiungono le quattro Nuove Proposte qualificate da Sanremo Giovani e Area Sanremo, che gareggeranno con i loro brani inediti.

Primo ascolto: un “NI” che rimanda il giudizio all’Ariston

Dopo il primo ascolto sequenziale di tutte le canzoni in gara emerge una sensazione netta: manca, in molte proposte, l’effetto emozionale immediato che ti colpisce al primo ascolto. Per alcuni brani l’alchimia non scatta subito: non ti viene da battere il piede, scuotere la testa o lasciarti trasportare fin dalle prime note.

Questo non vuol dire che i pezzi siano deboli, ma che il contesto di ascolto musicale contemporaneo—con tante novità discografiche in fermento e concorrenti sempre più agguerriti—non aiuta a far emergere big hits già al primo impatto.

In questo senso, l’ascolto numerico, brano dopo brano, rischia di appiattire la percezione complessiva, facendo perdere quel momento di “colpo di fulmine” che spesso accompagna le canzoni più forti.

Festival da vivere in diretta: banco di prova sul palco

È probabile che Sanremo 2026 non sia un’edizione da primo ascolto. Molti brani potrebbero crescere con:

  • l’esibizione dal vivo,

  • l’arrangiamento orchestrale,

  • il contesto televisivo e scenico dell’Ariston.

La reazione del pubblico – sia a casa sia in sala – resta la cartina di tornasole più affidabile. L’effetto televisivo, l’interpretazione e la mise en scène possono trasformare canzoni apparentemente ‘frette’ in veri momenti memorabili.

Il verdetto finale, dunque, sarà dato dalla settimana del Festival, a partire dal 24 febbraio quando il sipario si alzerà per le cinque serate più intense della musica italiana.

Scritto da: enzosangrigoli

Rate it

Commenti post (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *