FESTIVAL DI SANREMO

Andrea Pucci dice no a Sanremo 2026: Insulti e minacce, non ci sono più le condizioni

today9 Febbraio 2026 15

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Andrea Pucci ha deciso di rinunciare alla partecipazione al Festival di Sanremo 2026. Il comico, che era stato contattato da Carlo Conti per affiancarlo come co-conduttore della terza serata, ha annunciato il suo passo indietro dopo poche ore dall’ufficialità.

La foto pubblicata sui social che lo ritraeva nudo, di spalle, su una barca con la scritta «Sanremo… sto arrivando!» è stata rimossa. Poco dopo è arrivata la spiegazione: una scelta maturata in seguito alle forti polemiche, agli insulti e alle minacce ricevute negli ultimi giorni.

Le polemiche e l’onda mediatica

Pucci, all’anagrafe Andrea Baccan, ha parlato apertamente di un clima diventato insostenibile. Secondo il comico, le critiche e gli attacchi personali – rivolti anche alla sua famiglia – hanno generato un’onda mediatica negativa incompatibile con un evento come Sanremo.

Negli ultimi giorni il suo nome era finito al centro del dibattito pubblico per alcune battute e posizioni passate, giudicate da più parti come divisive. Accuse respinte dallo stesso Pucci, che ha rivendicato il proprio lavoro basato sulla satira e sull’osservazione dei costumi sociali.

«Il mio mestiere è far ridere la gente», ha spiegato, «porto sul palco da sempre la vita quotidiana del nostro Paese con l’intento di regalare leggerezza».

«Viene meno il patto con il pubblico»

Secondo Pucci, il punto centrale non è la polemica in sé, ma il rapporto con il pubblico.
«Questa situazione altera il patto fondamentale che c’è tra me e chi viene a vedermi», ha dichiarato, spiegando che senza serenità non esistono più le condizioni per affrontare un palco come quello dell’Ariston.

Una riflessione che lo ha portato a rinunciare, nonostante l’importanza dell’occasione e il valore simbolico del Festival.

Il riferimento alla salute

Nella sua decisione pesa anche un elemento personale. Pucci ha ricordato il malore e l’operazione alle coronarie subita nella scorsa primavera, che lo aveva costretto a interrompere uno spettacolo teatrale.

«A 61 anni – ha spiegato – non sento il bisogno di affrontare una lotta che non mi appartiene, soprattutto dopo quanto mi è accaduto fisicamente».

I ringraziamenti e il ritorno al teatro

Prima di chiudere, il comico ha ringraziato Carlo Conti, la Rai e tutti coloro che avevano pensato a lui per Sanremo, definendo la proposta «una bellissima occasione». L’appuntamento, però, resta quello che sente più vicino: il teatro, dove continuerà a incontrare il suo pubblico.

Scritto da: enzosangrigoli

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