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Lavoro in Italia: le aziende cercano personale ma cresce il divario tra competenze e domanda

today9 Marzo 2026 5

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In Italia molte aziende faticano a trovare i lavoratori di cui hanno bisogno. A evidenziarlo è il secondo Report realizzato da Cnel e Unioncamere in collaborazione con l’Istat, che analizza l’andamento del mercato del lavoro e i fabbisogni occupazionali delle imprese.

Secondo lo studio, il disallineamento tra competenze disponibili e richieste delle aziende ha raggiunto il 46,1%. Questo significa che quasi una posizione su due risulta difficile da coprire per mancanza di candidati con le competenze adeguate.

Il fenomeno non riguarda soltanto i lavoratori con bassa qualificazione, ma coinvolge anche i laureati e le figure professionali più specializzate, evidenziando un divario crescente tra il sistema formativo e le esigenze del mercato del lavoro.

I settori con più carenza di lavoratori

Le difficoltà di reperimento non sono distribuite in modo uniforme tra i diversi comparti economici.

Le criticità più rilevanti riguardano soprattutto:

  • il settore delle costruzioni

  • l’industria metalmeccanica

  • l’industria elettronica

Nel settore dei servizi, invece, le imprese segnalano problemi nel trovare personale soprattutto nei comparti informatica e telecomunicazioni, dove sono richieste competenze tecniche e digitali sempre più specifiche.

Resta inoltre significativa la difficoltà di reperimento nel turismo e nella ristorazione, anche se negli ultimi mesi si registra una lieve diminuzione delle criticità.

Più difficile trovare personale qualificato

Il report sottolinea che le imprese incontrano maggiori difficoltà nel reperire dirigenti e personale altamente specializzato.

Al contrario, le difficoltà risultano più contenute per:

  • professioni non qualificate

  • mansioni impiegatizie di base

Questo scenario dimostra come il principale problema del mercato del lavoro italiano non sia la mancanza di posti disponibili, ma piuttosto la carenza di competenze adeguate alle esigenze delle imprese.

Un problema ancora centrale per le imprese

Nel report si legge chiaramente che il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro continua a rappresentare un fattore critico per il sistema produttivo italiano.

Nonostante ciò, si registra un leggero miglioramento: le difficoltà di reperimento sono passate dal 48,4% al 46,1% nel secondo semestre del 2025.

Si tratta di un segnale positivo, ma il problema resta significativo e richiede interventi mirati sul fronte della formazione, dell’orientamento professionale e dello sviluppo delle competenze.

Scritto da: Fina Leocata

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