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Scuola 2026/2027, il calendario: quando si torna in classe e tutte le festività

today21 Aprile 2026

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Il calendario scolastico 2026/2027 inizia a prendere forma, con le Regioni che stanno definendo le date di rientro dopo l’estate. Come sempre, non c’è un’unica partenza nazionale. I primi a tornare sui banchi saranno gli studenti della Provincia autonoma di Bolzano il 7 settembre.

Il 10 settembre toccherà a Valle d’Aosta, Veneto e Provincia autonoma di Trento. La Lombardia inizierà il 12 settembre, seguita il 14 da Friuli-Venezia Giulia e Umbria.

Il 15 settembre rientreranno gli studenti di Lazio, Sicilia, Toscana ed Emilia-Romagna, mentre in Puglia si tornerà in aula il 17 settembre.

Le festività nazionali
Le feste nazionali saranno uguali per tutti gli studenti italiani. Tra le principali date:

  • 1 novembre 2026: Ognissanti
  • 8 dicembre 2026: Immacolata Concezione
  • 25 e 26 dicembre 2026: Natale e Santo Stefano
  • 1° gennaio 2027: Capodanno
  • 6 gennaio 2027: Epifania
  • 28 e 29 marzo 2027: Pasqua e Lunedì dell’Angelo
  • 25 aprile 2027: Festa della Liberazione
  • 1° maggio 2027: Festa del Lavoro
  • 2 giugno 2027: Festa della Repubblica

A queste si aggiunge il giorno del Santo Patrono, che varia da città a città.

Vacanze di Natale e Pasqua
Alcune regioni hanno già stabilito le pause scolastiche. Nel Lazio le vacanze natalizie andranno dal 23 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027, mentre quelle pasquali dal 25 al 30 marzo.

In Sicilia la pausa di Natale durerà fino al 7 gennaio 2027, mentre le vacanze di Pasqua seguiranno lo stesso calendario.

In Veneto gli studenti saranno a casa dal 24 dicembre 2026 al 5 gennaio 2027, con pausa pasquale dal 25 al 30 marzo.

Fine delle lezioni
La conclusione dell’anno scolastico varia da regione a regione. Nel Lazio le lezioni termineranno l’8 giugno 2027 (30 giugno per l’infanzia), in Sicilia il 10 giugno, mentre in Umbria l’8 giugno.

Un calendario in evoluzione
Il quadro è ormai definito nelle sue linee principali, ma alcune regioni devono ancora pubblicare i dettagli ufficiali. Le scuole potranno comunque apportare piccoli adattamenti nel rispetto delle indicazioni regionali.

Scritto da: Fina Leocata

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