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Redditi famiglie italiane, il Sud cresce ma il gap con il Nord resta

today27 Aprile 2026 3

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Nel 2024 il reddito disponibile delle famiglie italiane registra una crescita, con un’accelerazione particolare nel Mezzogiorno. Secondo l’analisi di Unioncamere e del Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, al Sud l’incremento annuo si attesta al +3,38%. Un segnale positivo che però non riesce ancora a colmare il divario con il Nord.

Le province più dinamiche
La crescita si riflette anche a livello territoriale. Tra le province con gli aumenti più consistenti spiccano Rimini (+5,78%) e Ragusa (+5,55%), seguite da Venezia (+4,95%).

Tra le altre realtà in espansione figurano Benevento, Teramo, Caltanissetta, Siracusa e Bari, a conferma di un buon dinamismo soprattutto nelle aree meridionali.

Le aree in difficoltà
Non tutte le province seguono lo stesso andamento. Prato registra un calo (-0,13%), mentre Imperia e Ancona mostrano crescite molto contenute.

Dove si guadagna di più
Nonostante la crescita del Sud, i livelli di reddito più alti restano concentrati al Nord. Milano guida la classifica con oltre 36 mila euro pro-capite, seguita dalla Provincia autonoma di Bolzano e da Monza e Brianza.

Tra le altre province ai vertici troviamo Bologna, Parma e Genova. Più indietro si collocano Firenze e Reggio Emilia.

In fondo alla graduatoria restano Foggia, Agrigento e Caserta, con redditi che si aggirano intorno ai 15 mila euro annui.

Il divario Nord-Sud resta marcato
Il gap tra le aree del Paese continua a essere significativo. La prima provincia del Sud compare solo al 35° posto con Cagliari, mentre gran parte delle ultime posizioni è occupata da territori meridionali.

Stabilità ai vertici, cambiamenti al centro
Il confronto con l’anno precedente mostra una classifica stabile nelle prime posizioni, dominate da tempo dalle stesse province. Più dinamica invece la parte centrale, dove alcune realtà guadagnano terreno e altre arretrano.

Scritto da: Fina Leocata

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