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Sub-ghosting, gli italiani buttano miliardi in abbonamenti dimenticati

today16 Maggio 2026 5

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Serie TV, musica, fitness online, app e piattaforme digitali: sempre più italiani continuano a pagare servizi che non utilizzano più. Un’abitudine così diffusa da aver dato vita a un nuovo termine: Sub-ghosting.

Si tratta della tendenza a smettere di usare un abbonamento senza però cancellarlo, lasciando attivo il rinnovo automatico e continuando a spendere soldi ogni mese quasi senza accorgersene.

Quanto costa il fenomeno del sub-ghosting

Secondo una ricerca realizzata da Dynata per la banca digitale Revolut, gli italiani sprecano almeno 1,7 miliardi di euro all’anno in sottoscrizioni inutilizzate o dimenticate.

I dati mostrano quanto il fenomeno sia ormai molto diffuso:

  • l’88% degli italiani possiede almeno un abbonamento attivo;
  • il 52% ammette di pagare servizi che usa raramente;
  • quasi una persona su cinque non controlla mai gli abbonamenti in corso.

Una spesa invisibile che, mese dopo mese, pesa sempre di più sui bilanci familiari.

Streaming e piattaforme online tra i servizi più dimenticati

Tra gli abbonamenti più spesso lasciati attivi ci sono soprattutto le piattaforme di streaming.

Il 36% delle persone coinvolte nello studio ha dichiarato di utilizzare questi servizi molto raramente pur continuando a pagarli regolarmente.

Il problema nasce soprattutto dalla facilità con cui oggi si attivano gli abbonamenti digitali: bastano pochi clic per iniziare una prova gratuita o sottoscrivere un servizio, mentre spesso disdire richiede più attenzione.

Quanto spendono gli italiani ogni mese

Secondo l’indagine:

  • la maggior parte degli italiani spreca tra i 5 e i 10 euro al mese;
  • il 10% arriva a perdere circa 15 euro mensili;
  • il 3% supera addirittura i 20 euro al mese;
  • il 16% spende oltre 100 euro in pagamenti ricorrenti;
  • il 36% versa tra i 20 e i 50 euro ogni mese per servizi e abbonamenti.

Complessivamente, il fenomeno genera uno spreco superiore ai 140 milioni di euro al mese.

Perché è così difficile cancellare gli abbonamenti?

Le motivazioni dietro il sub-ghosting sono diverse. Il 36% degli intervistati ha ammesso di non avere un vero motivo per mantenere attivi i servizi inutilizzati.

Il 26% pensa che prima o poi potrebbe tornare a usare quell’abbonamento, mentre il 17% sostiene di essersene completamente dimenticato.

Esiste poi un altro elemento importante: la difficoltà di disdetta. L’11% delle persone coinvolte nella ricerca ha dichiarato di aver rinunciato a cancellare un servizio perché la procedura risultava troppo lunga o complicata.

Gli abbonamenti digitali cambiano le abitudini di spesa

Negli ultimi anni la crescita di piattaforme online, streaming, software in abbonamento e servizi premium ha modificato profondamente il modo in cui spendiamo denaro.

Molte spese diventano automatiche e invisibili, tanto da passare inosservate per mesi.

Ed è proprio qui che nasce il fenomeno del sub-ghosting: piccoli importi che sembrano irrilevanti singolarmente, ma che nel tempo si trasformano in cifre molto elevate.

Come evitare sprechi inutili

Gli esperti consigliano alcune semplici strategie per evitare di pagare servizi inutilizzati:

  • controllare periodicamente i movimenti bancari;
  • verificare gli abbonamenti attivi;
  • disattivare i rinnovi automatici;
  • eliminare le prove gratuite non utilizzate;
  • usare applicazioni per monitorare le spese ricorrenti.

Piccoli controlli che possono aiutare a recuperare decine o centinaia di euro ogni anno.

Scritto da: Fina Leocata

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