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Legge 104, novità dal 2026: congedo fino a 2 anni, più permessi retribuiti e diritto allo smart working

today22 Ottobre 2025 18

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Dal 1° gennaio 2026 entra in vigore la riforma della Legge 104/1992, che introduce importanti novità per i lavoratori pubblici e privati con disabilità o che assistono familiari in condizioni gravi.
Più permessi retribuiti, fino a due anni di congedo e priorità per lo smart working: sono queste le principali modifiche previste per garantire maggiore tutela e flessibilità a chi vive situazioni di fragilità.

Aumentano i permessi retribuiti

La prima grande novità riguarda l’aumento dei permessi retribuiti.
Dal 2026 i lavoratori già titolari dei benefici della Legge 104 avranno 10 ore aggiuntive all’anno da utilizzare, oltre ai tre giorni mensili già previsti.

Queste ore potranno essere impiegate per:

  • visite mediche e specialistiche,

  • esami strumentali e analisi cliniche,

  • terapie e cure ricorrenti.

Le ore aggiuntive saranno coperte da contribuzione figurativa, cioè senza perdita economica né previdenziale.

Chi può usufruire dei nuovi benefici

I nuovi permessi spettano a:

  • lavoratori pubblici e privati affetti da malattie oncologiche attive o in follow-up precoce,

  • dipendenti con patologie croniche o invalidanti (anche rare) con invalidità pari o superiore al 74%,

  • genitori con figli minorenni nelle stesse condizioni.

Nel settore privato, l’indennità viene anticipata dal datore di lavoro e poi recuperata tramite conguaglio con i contributi Inps.

Congedo straordinario fino a 24 mesi

La riforma conferma il diritto al congedo straordinario fino a due anni complessivi nell’arco della vita lavorativa per assistere familiari con disabilità grave.
Durante il congedo non è prevista retribuzione né contribuzione figurativa automatica, ma sarà possibile riscattare il periodo versando i contributi.

È vietato svolgere altre attività lavorative durante il congedo.

Priorità per lo smart working

Un’altra importante novità riguarda la priorità nell’accesso allo smart working per i lavoratori che rientrano dal congedo o che convivono con malattie oncologiche o invalidanti.
La possibilità di lavorare da remoto sarà garantita se compatibile con la mansione e con l’organizzazione dell’azienda.

Inoltre, i lavoratori autonomi con le stesse patologie potranno sospendere la propria attività fino a 300 giorni all’anno, ricevendo così una maggiore tutela per la salute e la continuità del reddito.

Come richiedere i benefici

Le procedure saranno semplificate per ridurre la burocrazia.
Per accedere ai nuovi permessi o al congedo straordinario basterà:

  1. un certificato medico redatto dal medico di base o da uno specialista pubblico o privato accreditato;

  2. l’invio telematico tramite il sistema della Tessera Sanitaria;

  3. l’attivazione automatica della procedura con l’INPS.

Potranno fare richiesta:

  • i lavoratori con disabilità certificata;

  • i genitori (anche adottivi) di figli con disabilità grave;

  • il coniuge, il partner unito civilmente o il convivente di fatto;

  • parenti e affini fino al terzo grado.

Una riforma per conciliare lavoro e vita familiare

L’obiettivo della nuova Legge 104 è chiaro: offrire maggiore sostegno alle famiglie e garantire flessibilità lavorativa a chi vive situazioni di disabilità o assistenza.
Un passo avanti verso un modello di lavoro più umano e inclusivo, che riconosce il valore del tempo e della cura.

Scritto da: Fina Leocata

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