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I nonni e l’educazione digitale: un ruolo sempre più importante nella crescita dei nipoti

today23 Ottobre 2025 10

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Nell’era dei tablet e degli smartphone, anche i nonni diventano protagonisti nell’educazione digitale dei più piccoli.
Secondo una recente ricerca della Rutgers University (USA), pubblicata sul Journal of Aging Studies, le nonne — in particolare — svolgono un ruolo fondamentale nella cosiddetta “mediazione secondaria”, ovvero quel processo educativo che affianca e supporta i genitori nella gestione dell’uso dei dispositivi digitali da parte dei bambini.

Cos’è la teoria della “mediazione secondaria”

La teoria della mediazione secondaria amplia il concetto tradizionale di educazione digitale, che vedeva i genitori come unici mediatori tra bambini e tecnologia.
In questo modello, anche i nonni diventano figure di riferimento nella gestione dei media, contribuendo a trasmettere regole, valori e buone abitudini digitali.

Seguendo le linee guida dei genitori, i nonni possono creare un ambiente equilibrato in cui l’uso dello schermo diventa un’occasione condivisa di apprendimento, senza sostituire il gioco o le relazioni reali.

Le nonne come “ponti generazionali”

Dallo studio emerge che le nonne tendono a esercitare maggiore supervisione sui media non interattivi, come televisione e video, mentre mostrano più difficoltà nella gestione di giochi online e social network, spesso per motivi legati al divario tecnologico tra generazioni.

«Le nonne possono fungere da ponte tra passato e presente, aiutando i bambini a sviluppare una fruizione più consapevole dei media»,
si legge nello studio della Rutgers University.

La loro esperienza e la presenza costante diventano un punto di riferimento affettivo e educativo, capace di bilanciare autonomia e protezione.

L’importanza della collaborazione tra genitori e nonni

Perché la mediazione sia efficace, è fondamentale che genitori e nonni condividano regole comuni.
Quando le norme sull’uso degli schermi sono incoerenti — per esempio tra casa e casa dei nonni — i bambini rischiano di percepire confusione o contraddizioni.

Definire insieme tempi, modalità e contesti di utilizzo dei dispositivi, magari prevedendo piccole eccezioni durante malattie o momenti di relax, aiuta a costruire un ambiente educativo coerente e sereno.

I nonni come protezione dai rischi del web

Un altro dato interessante riguarda la funzione protettiva dei nonni.
La loro supervisione può ridurre i rischi legati all’uso dei media, come l’esposizione a contenuti inappropriati o fenomeni di cyberbullismo.
Inoltre, se usati in modo consapevole, gli strumenti digitali possono trasformarsi in potenti alleati educativi, stimolando la curiosità e favorendo lo sviluppo cognitivo e socio-emotivo dei bambini.

I nonni 2.0: alleati preziosi nella crescita dei nipoti

I nonni di oggi non sono solo custodi delle tradizioni familiari, ma veri educatori digitali in grado di accompagnare i nipoti nel mondo tecnologico.
Grazie alla loro pazienza, alla capacità di ascolto e al desiderio di comprendere le nuove generazioni, diventano figure di equilibrio e sicurezza.

In un mondo sempre più digitale, la loro presenza rappresenta un legame umano che nessuno schermo potrà mai sostituire.

Scritto da: Fina Leocata

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