BLOG

Stipendi in Italia: chi guadagna di più e chi di meno secondo la classifica Inps

today22 Novembre 2025 15

Sfondo
share close

Chi guadagna di più in Italia? E chi si trova invece negli ultimi posti della classifica salariale? A rispondere è l’Osservatorio statistico Inps 2024, che analizza lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo e mette in luce profonde differenze retributive tra i vari comparti.

Lo studio conferma che il mercato del lavoro italiano resta segnato da forti disparità salariali, spesso associate alla presenza di contratti brevi, stagionali o part-time proprio nei settori meno pagati.

I settori con gli stipendi più alti in Italia

A guidare la classifica degli stipendi più elevati troviamo i comparti tradizionalmente più solidi e tecnici:

1. Finanza e Assicurazioni

  • Oltre 56.000 euro lordi annui in media
    È il settore più remunerativo d’Italia, caratterizzato da competenze specializzate e contratti stabili.

2. Estrazione di minerali

  • Oltre 51.000 euro lordi annui
    Un comparto tecnico, con forte richiesta di profili specializzati.

3. Fornitura di energia, gas e utilities

  • Circa 50.000 euro lordi annui
    Settore essenziale e ad alto valore strategico.

I settori con gli stipendi più bassi in Italia

Nella parte bassa della classifica compaiono i comparti più colpiti dalla precarietà, con contratti stagionali, turni irregolari e part-time non sempre volontari.

1. Alberghi e Ristorazione

  • 11.233 euro lordi annui

  • Solo 183 giornate retribuite in media
    È il settore peggio pagato in Italia.

2. Attività artistiche, sportive e ricreative

  • 15.628 euro lordi annui
    Uno dei comparti più fragili, con redditi spesso discontinui.

3. Istruzione privata e supplenze nella scuola pubblica

  • 16.451 euro lordi annui
    Contratti brevi e spesso intermittenti penalizzano fortemente i redditi del personale educativo.

Piccoli segnali positivi nella distribuzione dei redditi

Lo studio Inps evidenzia però alcuni trend incoraggianti nella distribuzione salariale:

  • Scende la quota di chi guadagna meno di 25.000 euro l’anno

  • Aumenta la fascia tra 25.000 e 45.000 euro

  • Cresce anche la quota dei lavoratori con redditi oltre i 45.000 euro

Un segnale che potrebbe indicare una lenta normalizzazione del mercato del lavoro dopo gli anni più complessi.

La fotografia scattata dall’Inps

La fotografia scattata dall’Inps mostra un’Italia ancora divisa tra settori altamente specializzati con stipendi elevati e comparti fragili, dominati da stagionalità e instabilità.
La speranza è che la crescita registrata nelle fasce retributive intermedie e alte possa consolidarsi, offrendo nuove opportunità a un mercato del lavoro che ha ancora molto margine di miglioramento.

Scritto da: Fina Leocata

Rate it

Commenti post (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *