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Dormire troppo o troppo poco potrebbe far invecchiare prima: cosa dice la ricerca

today19 Maggio 2026 1

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Il sonno potrebbe influenzare molto più della semplice stanchezza quotidiana. Secondo un nuovo studio scientifico, dormire troppo poco oppure troppo a lungo sarebbe collegato a un invecchiamento biologico più rapido del nostro organismo.

La ricerca, realizzata dalla Columbia University e pubblicata sulla rivista Nature, ha analizzato il rapporto tra qualità del riposo e salute degli organi.

Lo studio su quasi mezzo milione di persone

Gli studiosi hanno utilizzato i dati raccolti dalla UK Biobank, coinvolgendo circa 500mila volontari.

Attraverso modelli avanzati di Intelligenza artificiale e machine learning, i ricercatori hanno creato strumenti capaci di stimare l’età biologica degli organi rispetto all’età reale delle persone.

Per effettuare le analisi sono stati utilizzati:

  • esami del sangue;
  • dati metabolici;
  • immagini mediche;
  • parametri clinici;
  • informazioni sulle abitudini di sonno.

Cosa sono gli “orologi biologici”

Gli esperti parlano di “orologi biologici”, sistemi che permettono di capire quanto velocemente il corpo stia invecchiando.

Ogni organo è stato valutato separatamente attraverso diversi modelli specifici. Per esempio il fegato è stato analizzato combinando:

  • proteomica;
  • metabolomica;
  • imaging medico.

L’obiettivo era ottenere una fotografia più precisa dello stato biologico dell’organismo.

Quante ore di sonno sono considerate ideali

Dall’analisi è emersa una tendenza molto chiara.

Secondo i ricercatori:

  • dormire meno di 6 ore per notte;
  • oppure superare le 8 ore di sonno;

sarebbe associato a un’accelerazione dell’invecchiamento biologico.

La fascia considerata più favorevole per la salute si colloca invece tra 6,4 e 7,8 ore di sonno a notte.

Gli effetti su cervello, cuore e sistema immunitario

Secondo lo studio, il sonno irregolare potrebbe riflettersi sulla salute di diversi organi e sistemi del corpo.

Tra quelli più coinvolti:

  • cervello;
  • cuore;
  • polmoni;
  • sistema immunitario.

Gli esperti spiegano che il riposo ha un ruolo fondamentale nei processi di rigenerazione e recupero dell’organismo.

Gli scienziati invitano alla cautela

I ricercatori precisano però che non si può ancora parlare di un rapporto diretto di causa-effetto.

Dormire poco o troppo potrebbe infatti rappresentare il sintomo di condizioni di salute già alterate e non necessariamente la causa dell’invecchiamento accelerato.

Per questo motivo il sonno viene considerato uno degli indicatori più importanti dello stato generale di benessere.

Perché dormire bene è fondamentale

Un sonno regolare aiuta il corpo a:

  • recuperare energie;
  • regolare gli ormoni;
  • rafforzare le difese immunitarie;
  • migliorare memoria e concentrazione;
  • ridurre stress e infiammazione.

Secondo gli esperti, non conta soltanto la quantità di ore dormite, ma anche la qualità del riposo.

Come migliorare il sonno

Per favorire un riposo più sano gli specialisti consigliano di:

  • mantenere orari regolari;
  • limitare smartphone e schermi prima di dormire;
  • evitare caffeina la sera;
  • creare un ambiente silenzioso e buio;
  • ridurre stress e sovraccarico mentale.

Piccole abitudini che potrebbero aiutare non solo a dormire meglio, ma anche a proteggere la salute nel lungo periodo.

Scritto da: Fina Leocata

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