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Errori grammaticali italiani: 7 persone su 10 sbagliano. La top ten degli strafalcioni più comuni

today27 Novembre 2025 11

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Secondo una nuova indagine di Libreriamo, quasi 7 italiani su 10 (68%) commettono errori grammaticali sia nello scritto che nel parlato.
Si tratta di strafalcioni ormai entrati nell’uso quotidiano, spesso alimentati da internet, social network, neologismi, anglicismi e dalla scarsa abitudine alla lettura.

Molti italiani, spiegano gli esperti, faticano a scrivere correttamente e perfino a formulare ragionamenti coerenti nel proprio idioma.

Gli errori più diffusi: apostrofi, congiuntivi e pronomi

La ricerca rivela quali sono gli errori grammaticali italiani più comuni:

  • Apostrofi sbagliati (62%) – il caso più celebre è “qual’è”, da scrivere correttamente “qual è”.

  • Congiuntivo (56%) – “L’importante è che hai superato l’esame” è errato; la forma corretta è “che tu abbia superato”.

  • Punteggiatura (52%) – virgole, due punti e punti e virgola sono tra i segni più maltrattati.

  • Declinazione dei verbi (50%) – errori su tempi verbali e uso dell’ausiliare (“ho andato” invece di “sono andato”).

  • Uso scorretto dei pronomi (52%) – “Gli ho detto” riferito a una donna è sbagliato: si dice “le ho detto”.

Tra gli strafalcioni più frequenti spiccano “pultroppo”, “propio”, “avvolte”, “al linguine”, senza dimenticare gli evergreen “c’è né” e “c’è ne” usati a caso.

La classifica dei fraintendimenti più imbarazzanti

Molti errori riguardano confusione tra suoni simili o vecchie abitudini scolastiche:

  • C o Q (48%)evacuare e non “evaquare”, proficuo e non “profiquo”, salsiccia e non “salciccia”.

  • Ne o né (44%) – “né” con accento indica negazione, “ne” è particella pronominale.

  • “Un po’” (37%) – la forma “un pò” con accento è sempre sbagliata.

  • Uso della “d” eufonica (35%) – corretti “ad Amburgo” ed “ed entusiasta”, inutili in altri casi.

Tra gli errori originali raccolti dai ricercatori:

  • “Devo fare la ceretta al linguine

  • Avvolte si arrabbia”

  • Pultroppo è successo di nuovo”

  • “È andata propio bene”

  • Ke cosa facciamo?”

  • “Mi piace tt questo”

  • “Non sopporto chi scrive nn così”

Un segnale evidente di una lingua sempre più semplificata, spesso deformata dall’abitudine ai messaggi brevi da smartphone.

Perché gli italiani sbagliano sempre di più

La ricerca spiega che la causa principale è la diminuzione della lettura, l’abuso di abbreviazioni online e l’influenza dei social.
A questo si aggiunge il crescente uso di anglicismi e l’eccessiva dipendenza da strumenti digitali che non sempre correggono gli errori.

Gli studiosi sottolineano anche un fenomeno diffuso: chi vive all’estero tende a perdere dimestichezza con le regole italiane, confondendo pronomi, tempi verbali e punteggiatura.

Come migliorare: i consigli degli esperti

Secondo Libreriamo, alcune abitudini possono aiutare a combattere gli errori grammaticali italiani:

  • Leggere con regolarità (66%)

  • Scrivere a mano (43%)

  • Ridurre l’uso di chatbot di intelligenza artificiale (55%)

  • Limitare neologismi e parole straniere (51%)

  • Allenare la mente con giochi linguistici (47%)

Da questo principio nasce il book-game “501 quiz sulla lingua italiana”, pensato per far riscoprire in modo semplice e divertente le regole del nostro idioma.

Scritto da: Fina Leocata

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