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Il cervello è giovane fino ai 30 anni: le cinque fasi dello sviluppo secondo uno studio di Cambridge

today2 Dicembre 2025 7

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Il cervello cambia per tutta la vita

Lo sviluppo del cervello non è lineare. A confermarlo è uno studio dell’Università di Cambridge che ha analizzato oltre 4.000 scansioni cerebrali di persone dai primi anni di vita fino ai 90 anni.
I ricercatori hanno individuato cinque fasi precise del ciclo di crescita e declino, con cambiamenti importanti attorno alle età di 9, 32, 66 e 83 anni.
Il cervello, infatti, è un organo in costante evoluzione: rafforza e indebolisce connessioni, si adatta e si “riprogramma” in base alle esperienze.

1. Infanzia: dai 0 ai 9 anni

È la fase della crescita esplosiva.
Il cervello aumenta rapidamente di volume perché si formano milioni di nuove connessioni tra i neuroni, mentre le sinapsi superflue vengono eliminate.

Caratteristiche principali:

  • forte sviluppo delle capacità sensoriali

  • apprendimento rapido

  • predominanza di fantasia e scoperta

  • assenza di una logica lineare consolidata

In questo periodo il cervello assorbe informazioni come una spugna.

2. Adolescenza cerebrale: dai 9 ai 32 anni

Secondo lo studio, il cervello resta in piena “adolescenza” fino ai 30 anni passati.
In questa lunga fase avviene l’ottimizzazione delle reti neurali: le connessioni diventano più efficienti e si raggiunge il picco delle capacità cognitive.

Cosa accade in questa fase:

  • massima velocità di apprendimento

  • memoria al top

  • grande flessibilità mentale

  • maggiore vulnerabilità emotiva (ansia, sbalzi d’umore)

  • aumento del rischio di disturbi come depressione e schizofrenia

È il periodo in cui il cervello è più performante… ma anche più fragile.

3. Età adulta: dai 32 anni in poi

Superata la soglia dei 32 anni, il cervello si stabilizza.
La struttura è ormai consolidata, ma da qui inizia una graduale riduzione dell’efficienza delle connessioni.

Nonostante questo, è proprio nell’età adulta che si raggiunge il pieno potenziale in termini di:

  • capacità decisionali

  • competenze sociali

  • intelligenza emotiva

  • problem solving complesso

Per mantenere giovane il cervello contano soprattutto:

  • relazioni sociali attive

  • attività fisica costante

  • stimoli cognitivi continui

4. Invecchiamento precoce: dai 66 anni

A partire dai 66 anni, il cervello mostra una minore coordinazione tra le sue regioni.
Questo può influenzare diverse funzioni e aumentare il rischio di:

  • ipertensione

  • disturbi vascolari

  • rallentamento cognitivo

È una fase delicata, in cui è fondamentale proteggere la salute cardiovascolare per preservare anche quella cerebrale.

5. Invecchiamento tardivo: dagli 83 anni in avanti

Dopo gli 83 anni il cervello continua il suo processo di declino.
Le regioni cerebrali diventano meno collegate e aumentano i deficit cognitivi.
Tuttavia, molte persone riescono a mantenere lucidità e memoria grazie a uno stile di vita attivo e mentale e fisicamente stimolante.

Uno sviluppo che dipende dallo stile di vita

Lo studio mostra che lo sviluppo del cervello non è predeterminato, ma fortemente influenzato da come viviamo.
Non è mai troppo tardi per prendersi cura della propria mente: movimento, relazioni, alimentazione equilibrata, sonno regolare e stimoli cognitivi sono le vere basi per mantenere il cervello giovane più a lungo possibile.

Scritto da: Fina Leocata

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