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Spid Poste Italiane diventa a pagamento

today3 Gennaio 2026 13

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Dal 1° gennaio 2026 cambia il sistema di gestione dello SPID di Poste Italiane. Dopo anni di gratuità, il servizio non sarà più interamente sostenuto dallo Stato e per molti utenti scatterà un canone annuale. Una novità che riguarda milioni di cittadini, anche se non tutti saranno chiamati a pagare.

Quanto costa PosteID

Il costo fissato per PosteID abilitato a SPID è di 6 euro all’anno.

  • Nuovi utenti: il primo anno resta gratuito. Il pagamento sarà richiesto solo allo scadere dei 12 mesi dall’attivazione.

  • Chi ha già SPID Poste: dovrà versare il canone entro 30 giorni dalla data di rinnovo, consultabile nell’area personale o sull’app PosteID.

In caso di mancato pagamento, il servizio verrà sospeso fino alla regolarizzazione. È comunque possibile recedere gratuitamente senza penali.

Chi è esente dal pagamento

Il canone non è richiesto ad alcune categorie di utenti. Lo SPID di Poste Italiane resta gratuito per:

  • minorenni

  • over 75

  • residenti all’estero

  • titolari di SPID a uso professionale

L’attivazione online non prevede costi aggiuntivi, mentre l’attivazione tramite operatore in ufficio postale o da remoto può comportare un costo specifico.

Cos’è lo SPID e perché è indispensabile

Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) consente di accedere con un’unica coppia di credenziali ai servizi online della Pubblica Amministrazione e di numerosi operatori privati. È ormai fondamentale per pratiche fiscali, sanitarie, bonus, certificazioni e servizi digitali, utilizzabile da computer, tablet e smartphone.

Gli identity provider in Italia

Per ottenere lo SPID è necessario rivolgersi a uno dei gestori accreditati da AgID. Attualmente sono 12, tra cui Poste Italiane, Aruba, InfoCert, Namirial, Sielte, TeamSystem e altri. Dopo una prima fase gratuita, quasi tutti i provider hanno introdotto un canone annuo, rendendo quello di Poste uno degli ultimi a diventare a pagamento.

Cosa fare ora

Con l’introduzione del canone, agli utenti è consigliato verificare la data di rinnovo, controllare se rientrano tra gli esenti e valutare se mantenere PosteID o scegliere un altro gestore. Il cambiamento segna un nuovo passo nell’evoluzione dello SPID, sempre più centrale nei servizi digitali italiani.

Scritto da: Fina Leocata

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