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I nuovi padri sempre più presenti: più tempo con i figli e ruoli che cambiano

today25 Gennaio 2026 7

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Il ruolo del padre sta cambiando profondamente. Le nuove generazioni di papà non si limitano più al solo sostegno economico, ma partecipano attivamente alla crescita dei figli, condividendo cura, tempo e responsabilità. Un’evoluzione culturale confermata da numerosi studi internazionali.


Più tempo con i figli, meno distanza

Secondo l’American Heritage Time Use Study, tra il 1975 e il 2018 il tempo che i padri trascorrono con i figli è cresciuto in modo costante, raggiungendo i livelli più alti mai registrati. Non si parla solo di presenza fisica, ma di coinvolgimento reale nella vita quotidiana dei bambini.

I padri millennial dedicano circa il 6% di tempo in più ai figli rispetto alla generazione precedente, occupandosi direttamente delle attività di cura e di gioco.


Il divario con le madri si riduce

Le madri restano le figure che passano più tempo con i figli, ma il divario tra i ruoli si sta progressivamente riducendo. Cresce infatti la quota di uomini che partecipano alle faccende domestiche e alla gestione familiare, soprattutto tra i genitori più istruiti e con una maggiore stabilità lavorativa.


L’effetto della pandemia

Tra il 2019 e il 2024, anche a causa della pandemia e del lavoro da remoto, gli uomini hanno trascorso l’11% di tempo in più con i figli e si sono fatti carico di circa il 30% dei lavori domestici. Un cambiamento che ha rafforzato il legame padre-figli e consolidato nuove abitudini familiari.


Quanto tempo dedicano oggi i padri

Una ricerca del 2023 dell’Institute for Family Studies mostra che i padri conviventi dedicano in media 7,8 ore a settimana alla cura dei figli, circa un’ora in più rispetto a vent’anni fa. Tra i padri con un alto livello di istruzione si arriva a 10 ore settimanali, soprattutto tra sposati e conviventi.


I benefici per i figli

La presenza paterna ha effetti positivi concreti. I figli di padri coinvolti mostrano:

  • migliori risultati scolastici

  • meno problemi comportamentali

  • maggiore stabilità emotiva e relazionale

  • migliori prospettive future, anche sul piano professionale


Perché i padri vogliono esserci di più

Secondo il Pew Research Center (2024), il 57% degli uomini delle nuove generazioni considera la genitorialità una parte centrale della propria identità, una percentuale ormai molto vicina a quella delle madri. Oggi il 97% dei padri cambia i pannolini e cresce l’uso del congedo parentale, aumentato del 70%.


La situazione in Italia

Anche in Italia il trend è in crescita: le richieste di congedo di paternità sono triplicate tra il 2013 e il 2022. Il Paese resta però indietro rispetto al resto d’Europa, con soli 10 giorni di congedo retribuito contro periodi molto più lunghi in altri Stati.


Una strada ormai tracciata

Il cambiamento è ormai evidente. I nuovi padri vogliono essere presenti, partecipi e responsabili. Ora spetta alle istituzioni accompagnare questa trasformazione con politiche adeguate, perché una paternità condivisa non è solo una scelta individuale, ma un investimento sul futuro delle famiglie e dei figli.

Scritto da: Fina Leocata

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