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“Toliamore”, quando l’amore diventa tolleranza: il rischio di restare per paura di restare soli

today13 Aprile 2026 11

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Una nuova fragilità nelle relazioni

Nelle coppie di oggi emergono dinamiche sempre più complesse. Tra queste si fa strada il cosiddetto “toliamore”, una forma di relazione in cui uno dei partner accetta le libertà dell’altro non per scelta condivisa, ma per timore di perdere il rapporto.

È una situazione silenziosa, spesso invisibile dall’esterno, ma che nel tempo può creare profonde fratture emotive.

Non è poliamore, ma squilibrio

A prima vista può sembrare una forma di apertura della coppia, ma il “toliamore” è molto distante dal poliamore consapevole. In quest’ultimo caso, infatti, esiste un accordo chiaro e reciproco tra le persone coinvolte.

Nel “toliamore”, invece, il consenso è solo apparente. Uno dei due accetta, ma senza una reale condivisione, rinunciando a una parte di sé pur di non perdere l’altro.

Il profilo del “toliamoroso”

Il termine è stato coniato da Dan Savage, che ha descritto questa figura come quella di chi decide di tollerare infedeltà o relazioni parallele pur di mantenere la coppia.

Si tratta spesso di persone che si aggrappano ai momenti positivi del rapporto, cercando di compensare con l’affetto quotidiano una situazione che, in realtà, genera disagio.

Una relazione che perde equilibrio

In questo tipo di dinamica si crea un evidente squilibrio. Da una parte c’è chi vive liberamente la relazione, dall’altra chi si adatta, mettendo da parte bisogni e valori personali.

Col tempo, questa situazione può trasformarsi in una forma di dipendenza emotiva, dove la paura di restare soli supera il desiderio di stare bene.

Il costo emotivo della rinuncia

Secondo Bruce Y. Lee, che ha approfondito il tema su Psychology Today, il vero rischio non è l’infedeltà, ma la scelta di accettarla senza reagire.

Questa rinuncia progressiva ai propri limiti e confini può portare a una perdita di autostima e a un senso di frustrazione crescente.

Quando il compromesso diventa perdita

Se una relazione nasce su basi condivise, cambiarle unilateralmente può creare tensioni profonde. Il “toliamore” non è un compromesso equilibrato, ma una rinuncia che si accumula nel tempo.

Il rischio è quello di trasformare l’amore in una convivenza fatta di silenzi e sacrifici non dichiarati.

Un segnale da riconoscere

Più che una scelta relazionale, il “toliamore” è un campanello d’allarme. Indica che qualcosa nella coppia non funziona più come dovrebbe.

Riconoscere questa dinamica è fondamentale per recuperare equilibrio e costruire relazioni più sane, basate su rispetto, chiarezza e reciprocità.

Scritto da: Fina Leocata

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