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Scuola 2026/2027, cosa cambia: meno schede, più laboratori e ritorno al corsivo

today23 Aprile 2026 1

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Con il Decreto n. 221 entrano nel vivo le nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo, che saranno operative dall’anno scolastico 2026/2027. Una trasformazione che segna un cambio di rotta: al centro non ci sono più solo programmi e voti, ma lo sviluppo delle capacità individuali di ogni bambino.

Orientamento fin da piccoli, ma senza pressioni
Tra i temi più discussi c’è l’introduzione dell’orientamento già nei primi anni di scuola. Come spiega la pedagogista Maria Cristina Boccacci, non si tratta di anticipare scelte sul futuro, ma di accompagnare i bambini nella scoperta delle proprie inclinazioni. L’obiettivo è valorizzare ogni percorso, evitando confronti e standard rigidi.

Addio schede, spazio all’esperienza
La nuova didattica riduce il peso delle schede e dei quaderni operativi, puntando su attività pratiche e laboratoriali. I bambini imparano attraverso esperienze concrete, lavori di gruppo e materiali non strutturati, sviluppando creatività, autonomia e capacità di problem solving.

Il ritorno del corsivo
Tra le novità c’è anche una maggiore attenzione alla scrittura a mano. Il corsivo viene rivalutato come strumento utile per migliorare concentrazione e memoria. Scrivere manualmente aiuta infatti a strutturare il pensiero e a rafforzare il legame tra mente e gesto, in un’epoca dominata dal digitale.

Didattica STEAM e competenze reali
Il nuovo approccio integra il metodo STEAM, che unisce discipline scientifiche e creative. Non si tratta di rendere la scuola più tecnica, ma di offrire strumenti per comprendere la realtà, sviluppare pensiero critico e imparare a risolvere problemi concreti.

Meno voti, più attenzione al percorso
La valutazione cambia prospettiva: meno attenzione ai voti numerici e più spazio all’osservazione delle competenze. L’obiettivo è individuare i punti di forza di ogni studente, accompagnandolo nella crescita senza etichette rigide.

Una sfida condivisa con le famiglie
Il successo di questa riforma passa anche dalla collaborazione tra scuola e genitori. La nuova impostazione richiede fiducia e partecipazione, per costruire un ambiente educativo capace di sostenere davvero lo sviluppo dei bambini.

Scritto da: Fina Leocata

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