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Ue contro Meta: “Instagram e Facebook non tutelano i minori”

today30 Aprile 2026 3

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La Commissione europea ha avviato un duro confronto con Meta, sostenendo che Instagram e Facebook non garantiscono una protezione adeguata ai minori di 13 anni. Secondo l’esecutivo Ue, le piattaforme avrebbero violato le norme del Digital Services Act.

Controlli sull’età insufficienti
Uno dei principali problemi riguarda la verifica dell’età. Nonostante il divieto per gli under 13, sarebbe troppo semplice aggirare i controlli inserendo una data di nascita falsa. Per Bruxelles, questo dimostra una mancanza di misure efficaci nella tutela dei più giovani.

Valutazione dei rischi contestata
La Commissione critica anche l’analisi interna di Meta, definita incompleta. I dati indicano che una parte significativa di bambini sotto i 13 anni utilizza comunque i social, esponendosi a contenuti e dinamiche non adatte alla loro età.

Segnalazioni poco efficaci
Tra le criticità emerge anche il sistema di segnalazione degli account minorenni, considerato complesso e poco funzionale. In molti casi, anche dopo una segnalazione, gli utenti sotto età resterebbero attivi senza interventi concreti.

Il rischio degli algoritmi
L’indagine si concentra anche sugli effetti dei sistemi di raccomandazione, in particolare il cosiddetto fenomeno del “rabbit hole”, che può portare gli utenti verso contenuti sempre più estremi o coinvolgenti. Un meccanismo che, secondo Bruxelles, può avere impatti negativi sul benessere dei più giovani.

Possibili sanzioni
Meta potrà difendersi presentando le proprie osservazioni, ma se le violazioni venissero confermate rischia sanzioni fino al 6% del fatturato globale. L’Ue chiede interventi concreti per rafforzare sicurezza, privacy e protezione dei minori online.

Scritto da: Fina Leocata

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