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Cellulare al volante, gli italiani non rinunciano allo smartphone nonostante i rischi

today11 Giugno 2026

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Gli italiani sanno che utilizzare il cellulare mentre si guida è pericoloso, ma continuano a farlo. È questo il dato che emerge dalla quinta edizione dell’indagine sugli stili di guida promossa da Anas, che ha coinvolto oltre 4 mila persone e migliaia di osservazioni effettuate sulle principali strade italiane.

La ricerca evidenzia come la distrazione causata dallo smartphone resti uno dei comportamenti più diffusi e pericolosi tra gli automobilisti, nonostante la crescente attenzione verso la sicurezza stradale.

Meno della metà usa il telefono in modo corretto

Secondo i dati raccolti, soltanto il 41,9% dei conducenti utilizza il cellulare attraverso strumenti sicuri come vivavoce, Bluetooth o assistenti vocali.

C’è invece una quota di automobilisti che continua a tenere il telefono in mano durante la guida, mentre altri dichiarano di digitare numeri o effettuare operazioni sul dispositivo prima di attivare i sistemi a mani libere.

Abitudini che aumentano notevolmente il rischio di incidenti e che rappresentano ancora oggi una delle principali cause di distrazione al volante.

Tutti conoscono il pericolo, ma pochi cambiano comportamento

L’aspetto più sorprendente dell’indagine riguarda la consapevolezza degli automobilisti. Tre persone su quattro riconoscono infatti che l’uso dello smartphone alla guida rappresenta un grave rischio per la sicurezza stradale.

Nonostante questo, molti continuano a utilizzare il telefono durante gli spostamenti. Una contraddizione che dimostra come la dipendenza da notifiche, messaggi e chiamate riesca spesso a prevalere sul buon senso.

A risultare maggiormente esposti sono soprattutto i conducenti meno esperti, i motociclisti e chi utilizza veicoli a noleggio.

Chi ha avuto incidenti usa di più il cellulare

Tra i dati più significativi emerge quello relativo agli automobilisti coinvolti in incidenti negli ultimi due anni.

La grande maggioranza di coloro che hanno dichiarato di aver avuto un sinistro ammette anche di utilizzare il cellulare mentre guida. Un dato che rafforza ulteriormente il legame tra distrazione digitale e incidenti stradali.

Bastano infatti pochi secondi con gli occhi distolti dalla strada per aumentare in modo significativo il rischio di provocare o subire un incidente.

Gli italiani promuovono le nuove regole

L’indagine evidenzia anche un ampio consenso verso le modifiche introdotte dal nuovo Codice della Strada.

La maggior parte degli intervistati si dichiara favorevole alle sanzioni più severe e alle misure pensate per contrastare i comportamenti pericolosi alla guida, segno di una crescente sensibilità verso il tema della sicurezza.

Migliorano le cinture di sicurezza

Accanto alle criticità emergono anche alcuni segnali incoraggianti. Cresce infatti l’utilizzo delle cinture di sicurezza, soprattutto nei sedili posteriori, dove negli ultimi anni si registra un netto miglioramento.

Anche le cinture anteriori continuano a essere utilizzate dalla grande maggioranza di conducenti e passeggeri, confermando una maggiore attenzione verso le norme di sicurezza.

La sicurezza stradale dipende da tutti

I risultati della ricerca dimostrano che il rispetto delle regole continua a essere fondamentale per ridurre il numero di incidenti sulle strade italiane.

La tecnologia può aiutare, ma la differenza la fanno sempre i comportamenti individuali. Rinunciare a controllare una notifica, evitare di leggere un messaggio o fermarsi prima di utilizzare il telefono sono piccoli gesti che possono salvare vite.

Perché quando si è al volante, la distrazione dura pochi secondi, ma le conseguenze possono essere permanenti.

Scritto da: Fina Leocata

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