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Gli italiani lavorano meglio al mattino: lo conferma una ricerca internazionale

today6 Luglio 2026 3

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Oltre la metà delle persone nel nostro Paese dà il massimo nelle prime ore della giornata. Ma giovani, creativi e professionisti dell’arte preferiscono lavorare nel pomeriggio o in serata

C’è chi appena sveglio è già pieno di energia e chi, invece, inizia a carburare solo dopo pranzo. Secondo una ricerca internazionale dedicata ai ritmi di produttività, gli italiani appartengono soprattutto al primo gruppo: oltre la metà dichiara infatti di lavorare meglio nelle ore del mattino.

Con il 52% delle preferenze, l’Italia guida la classifica dei Paesi in cui la produttività raggiunge il picco nelle prime ore della giornata, davanti a Danimarca e Svezia.

La produttività cambia con l’età

Lo studio evidenzia come il momento della giornata in cui si rende di più non sia uguale per tutti.

I lavoratori più giovani, gli studenti e chi si trova all’inizio del proprio percorso professionale tendono a concentrarsi meglio nel pomeriggio o nelle ore serali. Con l’avanzare dell’età e l’aumento delle responsabilità lavorative, invece, cresce la preferenza per il lavoro svolto nelle prime ore del mattino.

Secondo i ricercatori, dirigenti e figure manageriali sono quelle che più frequentemente dichiarano di essere operative fin dall’alba.

I creativi preferiscono la sera

Anche il tipo di professione incide sulle prestazioni.

Chi lavora nel settore artistico, nella scrittura, nell’intrattenimento, nell’istruzione, nella consulenza e nei servizi mostra una maggiore predisposizione a svolgere le attività più impegnative nella seconda parte della giornata.

In particolare, il mondo dell’arte registra la percentuale più alta di lavoratori che si definiscono “serotini”, capaci di esprimere il massimo della creatività nelle ore serali.

Le differenze nel resto del mondo

La ricerca mette in luce anche importanti differenze culturali.

Se in Italia prevalgono i cosiddetti “allodole”, cioè coloro che lavorano meglio al mattino, in Paesi come Singapore la maggioranza delle persone si considera più produttiva nelle ore serali.

Una tendenza simile emerge anche nelle Filippine e in Brasile, dove molti lavoratori dichiarano di dare il meglio dopo il tramonto.

Non esiste un orario perfetto per tutti

Gli esperti sottolineano che non esiste un momento della giornata universalmente migliore per lavorare.

Età, professione, stile di vita e abitudini personali influenzano il cosiddetto ritmo circadiano, cioè il nostro orologio biologico.

Nonostante queste differenze, il dato generale resta chiaro: nel mondo le persone che dichiarano di essere più produttive al mattino sono quasi il doppio rispetto a quelle che preferiscono lavorare la sera.

Per gli italiani, dunque, il proverbio continua a trovare conferma: il buongiorno, almeno sul lavoro, si vede davvero dal mattino.

Scritto da: Fina Leocata

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