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Gelato da 95 euro, il cono allo zafferano con foglia d’oro divide il web

today7 Luglio 2026 8

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Può un semplice cono gelato arrivare a costare 95 euro? La risposta è sì, e proprio quel prezzo ha dato vita a una delle polemiche gastronomiche dell’estate.

A far discutere è il celebre cono della Gelateria Mokambo di Ruvo di Puglia, preparato con zafferano e decorato con foglia d’oro alimentare. Un prodotto pensato come esperienza di alta gamma che ha attirato l’attenzione dei media e acceso un acceso confronto tra il titolare della gelateria e l’imprenditore Flavio Briatore.

Le parole di Briatore

A portare il caso al centro del dibattito televisivo è stata la trasmissione Pomeriggio Cinque Estate.

Commentando il prezzo del gelato, Briatore ha osservato come una pizza servita nei suoi locali Crazy Pizza costi meno del cono pugliese e ha aggiunto una frase destinata a far discutere: chi spende una cifra simile per un gelato, secondo lui, «rimane un cretino».

Le dichiarazioni hanno immediatamente fatto il giro dei social network, dividendo gli utenti tra chi condivideva la provocazione e chi, invece, difendeva il diritto di ogni imprenditore di proporre prodotti di fascia alta.

La replica della Gelateria Mokambo

La risposta della storica gelateria non si è fatta attendere.

Vincenzo Paparella, uno dei titolari, ha pubblicato un video nel quale ha spiegato che il cono da 95 euro non è stato pensato come un prodotto destinato al consumo quotidiano, ma come una proposta esclusiva per chi desidera vivere un’esperienza gastronomica particolare.

Il gelatiere ha inoltre chiarito che il prezzo non è determinato dalla foglia d’oro, che rappresenta soltanto un elemento decorativo, ma soprattutto dall’impiego di zafferano puro, una delle materie prime più pregiate e costose utilizzate in cucina.

Un successo che continua

Al di là delle polemiche, il cono continua ad attirare clienti.

Secondo Paparella, la gelateria registra ancora una lunga lista d’attesa, con circa 150 prenotazioni già confermate e richieste che arrivano fino alla fine di settembre.

Ancora più sorprendente è la provenienza dei clienti. Oltre agli italiani, arrivano appassionati dagli Stati Uniti, dalla Germania, dalla Francia, dalla Polonia, dal Giappone, dall’Australia e da numerosi altri Paesi.

Un risultato che, secondo i titolari, rappresenta anche un’importante occasione di promozione per Ruvo di Puglia, centro dell’entroterra barese che difficilmente rientra nei tradizionali itinerari del turismo internazionale.

Esperienza o semplice gelato?

Il caso riapre una discussione sempre più frequente nel mondo della ristorazione: quando un prodotto smette di essere un semplice alimento e diventa un’esperienza?

Negli ultimi anni sono aumentate le proposte gastronomiche di lusso, dai panettoni ai caffè, passando per pizze, hamburger e dessert dal prezzo molto elevato.

In questi casi il costo non dipende soltanto dagli ingredienti utilizzati, ma anche dalla ricerca, dall’esclusività, dal servizio e, inevitabilmente, dall’effetto mediatico che prodotti di questo tipo riescono a generare.

Il marketing che funziona

Che lo si consideri un’esagerazione o un’idea brillante, il cono da 95 euro ha raggiunto il suo obiettivo: far parlare di sé.

La vicenda è diventata virale sui social, ha acceso il dibattito tra consumatori ed esperti del settore e ha dato una visibilità internazionale alla storica gelateria pugliese.

Alla fine resta una domanda che divide il pubblico: vale davvero 95 euro oppure è il prezzo dell’esperienza a fare la differenza? La risposta, come spesso accade, dipende dal valore che ciascuno attribuisce a un semplice… cono gelato.

Scritto da: Fina Leocata

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