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Vacanze 2026, dove finiscono i soldi degli italiani? Al primo posto c’è il cibo

today26 Agosto 2026 5

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Quanto costa andare in vacanza e, soprattutto, per cosa spendiamo di più quando siamo lontani da casa? Tra alberghi, ristoranti, benzina, voli, escursioni e souvenir, il budget delle ferie può diventare rapidamente una delle spese più importanti dell’anno per una famiglia.

A fotografare le abitudini dei vacanzieri sono i dati FIPE-Confcommercio, dai quali emerge una priorità molto italiana: anche in ferie, a tavola si rinuncia difficilmente.

Quasi 11 miliardi per mangiare e bere fuori

Nel solo mese di agosto la spesa per colazioni, aperitivi, pranzi e cene fuori casa dovrebbe raggiungere i 10,8 miliardi di euro. Di questi, circa 1,6 miliardi arrivano dai turisti stranieri in vacanza in Italia.

A conquistare la fetta più grande sono i ristoranti, con una spesa stimata in 6,2 miliardi di euro, mentre ai bar vanno circa 2,2 miliardi.

Numeri che dimostrano quanto il cibo sia diventato parte integrante dell’esperienza turistica: durante le ferie ci si concede più facilmente una cena al ristorante, un aperitivo o una colazione fuori.

Ferragosto fa esplodere la spesa

Il giorno simbolo delle vacanze estive conferma questa tendenza. A Ferragosto la spesa complessiva ha superato il miliardo di euro e circa 500 milioni sono stati destinati a pranzi e cene nei ristoranti.

Mangiare fuori diventa quindi una delle principali voci del budget, soprattutto durante le giornate di festa.

Hotel e case vacanza pesano sul portafoglio

Subito dopo arrivano gli alloggi. Hotel, resort, campeggi, bed & breakfast e case vacanza rappresentano inevitabilmente una delle spese più consistenti.

Il conto può cambiare notevolmente in base alla destinazione e al periodo scelto, con l’alta stagione che continua a incidere in maniera importante sui prezzi.

Spostarsi costa: dall’auto all’aereo

Una parte significativa del budget viene assorbita anche dai trasporti.

Chi parte in automobile deve considerare carburante, pedaggi e parcheggi. Chi sceglie treni, traghetti o aerei deve invece fare i conti con il prezzo dei biglietti, che nei periodi di maggiore richiesta può aumentare sensibilmente.

A queste cifre bisogna aggiungere gli spostamenti una volta arrivati a destinazione, come autobus, taxi, noleggio auto o altri mezzi locali.

In vacanza si comprano soprattutto esperienze

Sempre più spazio nel budget viene riservato anche a ciò che si fa una volta arrivati: escursioni, musei, visite guidate, gite in barca, stabilimenti balneari, parchi divertimento e attività sportive.

Il viaggio non viene quindi vissuto soltanto come soggiorno, ma come occasione per fare esperienze e conoscere il territorio.

E poi ci sono gli immancabili acquisti: souvenir, prodotti tipici, abbigliamento e piccoli ricordi da riportare a casa.

Alla fine il conto può essere salato, ma la classifica delle priorità sembra piuttosto chiara: quando gli italiani vanno in vacanza, il piacere della tavola resta una delle spese alle quali rinunciano meno volentieri.

Scritto da: Fina Leocata

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