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Bambine e autostima, attenzione alle parole: ecco le 5 frasi che possono fare la differenza

today11 Ottobre 2026 16

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«Quanto sei bella!», «Che carina!», «Sembri una principessa!». Sono complimenti che ogni giorno vengono rivolti alle bambine da genitori, nonni, insegnanti e familiari. Espressioni affettuose, pronunciate con le migliori intenzioni, che però possono contribuire a trasmettere un messaggio involontario quando diventano gli unici riconoscimenti ricevuti: l’aspetto fisico conta più di tutto il resto. Ma cosa accadrebbe se, accanto alla bellezza, gli adulti imparassero a riconoscere più spesso anche il coraggio, l’intelligenza, la creatività e la determinazione delle bambine?

È proprio da questa domanda che nasce #ChangeTheCompliment, la campagna promossa in Italia da Dove insieme all’associazione Parole O_Stili in occasione oggi 11 ottobre, Giornata Internazionale delle Bambine. L’iniziativa invita a riflettere sul linguaggio utilizzato quotidianamente con le più piccole e propone un modo diverso di fare complimenti, capace di valorizzare la personalità e le capacità individuali senza concentrarsi esclusivamente sull’apparenza.

L’autostima si costruisce anche attraverso le parole

Durante l’infanzia, il modo in cui gli adulti si rivolgono ai bambini può influenzare profondamente la percezione che sviluppano di sé stessi. Una bambina che riceve continuamente complimenti soltanto per il proprio aspetto potrebbe finire per attribuire alla bellezza un’importanza maggiore rispetto ad altre qualità.

In un mondo dominato da immagini, social network e modelli estetici spesso difficili da raggiungere, aiutare le bambine a riconoscere il proprio valore al di là dell’apparenza diventa particolarmente importante. Essere intelligenti, curiose, coraggiose, creative o determinate sono qualità che meritano la stessa attenzione riservata alla bellezza fisica.

L’obiettivo della campagna non è vietare complimenti come «sei bella» o «che carina», ma ampliare il vocabolario degli adulti, affinché ogni bambina possa sentirsi apprezzata per ciò che è e per quello che riesce a fare.

Bellezza e autostima, i numeri che fanno riflettere

L’iniziativa richiama alcuni dati che evidenziano quanto l’aspetto fisico continui a influenzare la percezione personale. Secondo le rilevazioni citate dalla campagna, il 75% delle donne e delle ragazze dichiara di avere una bassa autostima, mentre l’Italia occupa il penultimo posto in una classifica internazionale che comprende 17 Paesi.

Un altro dato riguarda il 2024, quando l’11% delle donne italiane intervistate avrebbe dichiarato di essere disposta a rinunciare a una parte della propria intelligenza in cambio di maggiore bellezza.

Numeri che richiamano l’attenzione sulla pressione esercitata dagli ideali estetici e sull’importanza di intervenire fin dall’infanzia, aiutando le nuove generazioni a sviluppare una maggiore consapevolezza delle proprie capacità.

Le 5 frasi che aiutano le bambine a credere in sé stesse

Per trasformare questa riflessione in comportamenti concreti, Dove e Parole O_Stili hanno realizzato una guida rivolta a genitori, nonni, insegnanti, allenatori ed educatori. Il documento propone cinque semplici suggerimenti per imparare a riconoscere e valorizzare le qualità delle bambine attraverso parole più consapevoli.

1. «Hai visto? Ce l’hai fatta!»

Quando una bambina corre, salta, cade, si rialza e decide di riprovare, è importante riconoscere il suo impegno e la sua determinazione. Un incoraggiamento come «Hai visto? Ce l’hai fatta!» le permette di concentrarsi sulle proprie capacità e sulle difficoltà che è riuscita a superare. Il messaggio è semplice: il suo corpo non deve essere soltanto bello da vedere, ma è anche uno strumento attraverso il quale può esplorare il mondo, imparare e raggiungere nuovi obiettivi.

2. «Che cosa originale hai creato!»

Un disegno, una costruzione o un oggetto realizzato con materiali semplici possono diventare occasioni preziose per valorizzare la fantasia. Dire a una bambina «Che cosa originale hai creato!» significa riconoscere la sua capacità di immaginare, inventare e trasformare un’idea in qualcosa di concreto. Non è necessario che il risultato sia perfetto: ciò che conta è apprezzare la creatività e il percorso che l’ha portata a realizzarlo.

3. «Non ci avevo pensato, hai trovato un’ottima soluzione!»

Le bambine osservano, fanno domande, sperimentano e cercano continuamente di comprendere ciò che le circonda. Quando trovano una soluzione originale a un problema, riconoscere il loro ragionamento può rafforzare la fiducia nelle proprie capacità. Una frase come «Non ci avevo pensato!» comunica anche un messaggio importante: le loro idee hanno valore e possono offrire prospettive nuove persino agli adulti.

4. «Hai fatto bene a esprimere quello che pensi»

Avere un’opinione e trovare il coraggio di esprimerla è una capacità che merita di essere incoraggiata. Quando una bambina difende le proprie idee, racconta ciò che prova o interviene in una conversazione, è importante farle capire che la sua voce conta. Non significa darle sempre ragione, ma insegnarle che può esprimersi liberamente, confrontarsi con gli altri e sostenere le proprie convinzioni con rispetto.

5. «Questa era davvero divertente!»

Anche il senso dell’umorismo è una qualità da valorizzare. Quando una bambina racconta una storia simpatica, fa una battuta o riesce a strappare un sorriso, riconoscere la sua vivacità significa apprezzare un aspetto importante della personalità. Essere divertenti, ironiche e capaci di comunicare con gli altri sono caratteristiche che meritano attenzione quanto quelle legate all’aspetto esteriore.

Non soltanto belle: anche forti, intelligenti e coraggiose

Il messaggio della campagna è chiaro: non bisogna smettere di dire a una bambina che è bella, ma è importante non fermarsi soltanto a quello. Accanto ai complimenti sull’aspetto possono trovare spazio parole come coraggiosa, intelligente, curiosa, gentile, forte, creativa, determinata, ironica e simpatica.

Sono aggettivi che aiutano a spostare l’attenzione dall’immagine alle capacità, dalle apparenze alle qualità personali. Un cambiamento apparentemente piccolo che, ripetuto nel tempo, può contribuire a costruire una percezione di sé più completa e positiva.

Una guida gratuita per genitori e insegnanti

La campagna nasce dalla collaborazione tra il Dove Progetto Autostima, che ha coinvolto 90.000 classi e oltre 2 milioni di studenti, e Parole O_Stili, associazione impegnata nella promozione di una comunicazione più responsabile e consapevole.

Per accompagnare gli adulti in questo percorso è stata realizzata una guida gratuita che contiene cinque suggerimenti pratici, un esercizio per modificare gradualmente le proprie abitudini e un piccolo vocabolario di complimenti alternativi a quelli concentrati esclusivamente sull’aspetto fisico. Il materiale può essere scaricato dal sito Dove nella sezione dedicata a #ChangeTheCompliment.

L’iniziativa ricorda quanto le parole pronunciate ogni giorno possano contribuire alla crescita emotiva dei più piccoli. Un complimento non determina da solo il futuro di una bambina, ma può aiutarla a riconoscere qualità che altrimenti rischierebbero di passare inosservate.

Perché ogni bambina merita di sentirsi dire che è bella, ma soprattutto che è intelligente, coraggiosa, creativa e capace di realizzare ciò che desidera. Il suo valore non si misura davanti a uno specchio, ma attraverso tutto ciò che è e che può diventare.

Scritto da: Fina Leocata

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