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Per vedere i compiti dei figli si paga un euro: succede in una scuola di Brescia

today2 Novembre 2025 18

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A Brescia è scoppiata una polemica che ha fatto discutere genitori e insegnanti: per vedere i compiti dei propri figli alcuni genitori devono pagare da 0,25 a 1 euro a pagina. La decisione, presa dall’Istituto comprensivo Nord 2 di Brescia, ha coinvolto circa 1.600 famiglie e sta infiammando le chat dei genitori.

Cosa è successo

Tutto nasce da una circolare che informa i genitori che gli elaborati scritti degli alunni sono atti amministrativi e, come tali, devono essere conservati in originale nella scuola.
Per questo motivo, non è più possibile portare a casa i compiti corretti.
Chi vuole consultarli deve presentare una richiesta formale di accesso agli atti e versare un contributo economico per le copie: da 25 centesimi a 1 euro per ogni pagina.

Le scuole coinvolte sono le primarie Sauro, Arici, Alighieri e Quasimodo e le secondarie Virgilio e Pirandello.

Le reazioni dei genitori

La decisione non è stata accolta bene.
Molti genitori si sono detti sconcertati per quella che definiscono “una burocrazia eccessiva”, che complica la collaborazione tra scuola e famiglia.
Alcuni hanno commentato ironicamente che “per sapere come va a scuola nostro figlio dobbiamo pagare un biglietto”.

Le chat dei genitori si sono subito infiammate, con decine di messaggi e richieste di chiarimenti.
C’è chi chiede l’intervento dell’Ufficio scolastico provinciale, per capire se questa sia una procedura realmente prevista dalle norme sulla trasparenza e sulla privacy o se si tratti di una decisione autonoma dei dirigenti scolastici.

Visione solo durante i colloqui

L’istituto ha chiarito che i compiti originali resteranno custoditi a scuola, ma i genitori potranno visionarli di persona in occasione dei colloqui individuali con i docenti.
Una scelta che, secondo la direzione, serve a garantire la corretta conservazione degli atti amministrativi, ma che molti considerano un passo indietro nella comunicazione scuola-famiglia.

Burocrazia o eccesso di zelo?

La questione apre un dibattito più ampio: dove finisce la tutela dei documenti e dove inizia l’eccesso di burocrazia?
Un tempo i compiti si portavano a casa per essere letti insieme ai genitori, oggi invece si possono vedere solo online o pagando per le copie cartacee.
Un segnale dei tempi o semplicemente un caso limite di regole applicate alla lettera?

Una cosa è certa: tra i genitori di Brescia il malumore è forte e qualcuno commenta amaramente — «Forse quando è troppo, è troppo».

Scritto da: Fina Leocata

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