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I cinque migliori piatti del 2026 secondo la Guida Michelin: ecco le eccellenze italiane

today7 Dicembre 2025 35

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La Guida Michelin 2026 ha selezionato i cinque migliori piatti dei ristoranti italiani, un riconoscimento che celebra la creatività, la tecnica e la memoria gastronomica del nostro Paese. Non semplici portate, ma esperienze sensoriali che rappresentano l’eccellenza italiana attraverso sapori, tradizione e innovazione.

1. “Servizio del pane e amuse-bouche alla ventricina” – Al Madrigale, Tivoli (Lazio)

Al primo posto troviamo il piatto che ha regalato una stella al ristorante Al Madrigale – Nuova Cucina Rurale di Tivoli.
Un percorso sorprendente, in cui il pane diventa un vero protagonista:

  • realizzato con farine selezionate e lievito madre,

  • servito caldo,

  • accompagnato da burro di bufala e colatura di alici, perfetto equilibrio tra intensità e freschezza.

Segue la ventricina fatta in casa, servita con una focaccetta alla brace: un boccone che unisce delicatezza e memoria gastronomica, interpretato in chiave moderna.

2. “Fiori di zucchina e mandorle” – Abba, Milano

A Milano, il ristorante Abba, premiato con la sua prima stella, conquista la Michelin con un piatto totalmente vegetale.
Il cuore della ricetta è un gazpacho di mandorle, arricchito da:

  • olio di fico,

  • lamelle di mandorle fresche,

  • fiori di zucchina appena cotti al vapore.

Un piatto essenziale, elegante, dove intensità e freschezza convivono in un equilibrio perfetto.

3. “Scampo tra Varanasi e Hong Kong” – Famiglia Rana, Oppeano (Veneto)

Il terzo posto porta in Veneto, al ristorante Famiglia Rana.
Qui lo scampo diventa un viaggio tra culture lontane:

  • marinatura nel grasso di manzo,

  • cottura rapida per preservarne la dolcezza,

  • topping con caviale Beluga, gel al lime e verdure fermentate.

Il piatto si completa con due salse che evocano India e Asia, un marshmallow ghiacciato al lime e una tartelletta di riso con granchio reale. Un percorso gastronomico audace e spettacolare.

4. “Agnello steccato alla liquirizia e albicocche” – Zunica 1880, Sant’Omero (Abruzzo)

Dall’Abruzzo arriva un piatto che unisce tradizione e creatività.
Lo agnello steccato alla liquirizia e albicocche è un piccolo involtino di carne tenerissima:

  • trattenuto da uno stecco di liquirizia,

  • servito con riduzione di albicocche,

  • arricchito da un’albicocca marinata e bruciata per dare note affumicate.

Un piatto raffinato, che esalta una materia prima locale straordinaria.

5. “Soufflé al Limone di Amalfi” – La Caravella, Amalfi (Campania)

Il quinto posto è puro incanto: il Soufflé al Limone di Amalfi del ristorante La Caravella.
È una delle icone della cucina amalfitana:

  • leggerissimo e profumatissimo,

  • con note agrumate intense,

  • una consistenza eterea che si scioglie al palato.

Un dessert che richiama i giardini mediterranei, simbolo di eleganza e poesia gastronomica.

Un nuovo ristorante conquista le Tre Stelle Michelin 2025

Accanto ai piatti premiati, la guida annuncia un nuovo ingresso tra i ristoranti Tre Stelle:
La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti, a Serralunga d’Alba.

Immerso nei vigneti delle Langhe, si distingue per un percorso culinario rigoroso e poetico, costruito con una precisione assoluta.

I cinque migliori piatti del 2026

I cinque migliori piatti del 2026 confermano la straordinaria vitalità della cucina italiana, capace di reinventarsi senza perdere radici, raccontando territori e idee attraverso creazioni che diventano vere opere d’arte.

Scritto da: Fina Leocata

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