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Il sonnellino pomeridiano aiuta il cervello: migliora memoria e sinapsi

today15 Febbraio 2026 10

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Dormire bene è fondamentale per il cervello

La qualità del sonno incide direttamente sulla salute del cervello. Dormire poco o male può compromettere memoria, concentrazione e capacità cognitive, oltre ad aumentare il rischio di disturbi neurologici nel lungo periodo.

Ma che ruolo ha il sonnellino pomeridiano? Se da un lato c’è chi teme che possa alterare il ritmo circadiano, dall’altro nuovi studi suggeriscono che un breve riposo possa avere effetti positivi.

Il power nap e il “reset” delle sinapsi

Una ricerca condotta dal Centro Medico dell’Università di Friburgo, insieme agli Ospedali Universitari di Ginevra e all’Università di Ginevra, ha analizzato gli effetti del cosiddetto power nap.

Secondo i risultati, un sonnellino di circa 45 minuti favorirebbe un “reset sinaptico”, ovvero una riorganizzazione delle connessioni tra neuroni. Questo processo permetterebbe al cervello di liberare spazio e migliorare la capacità di apprendere nuove informazioni.

Migliora l’apprendimento

Lo studio, condotto su un campione ristretto di 20 persone, ha osservato che dopo un breve riposo pomeridiano la forza delle connessioni sinaptiche si riduceva temporaneamente, facilitando la creazione di nuove connessioni.

In pratica, il cervello risulterebbe più pronto ad assimilare contenuti e stimoli dopo il sonnellino.

Attenzione alla durata

Non tutti i pisolini sono benefici. Se il riposo si prolunga troppo, può interferire con il sonno notturno e generare senso di intontimento al risveglio.

La durata consigliata per ottenere benefici cognitivi senza effetti collaterali si aggira intorno ai 30-45 minuti.

Una pausa rigenerante contro lo stress

Nei periodi di forte stress o carichi di lavoro intensi, concedersi un breve sonnellino può aiutare a recuperare energie mentali. Il sonnellino pomeridiano, se ben calibrato, può rappresentare un alleato per memoria, concentrazione e benessere generale.

Dormire, anche solo per poco, può fare la differenza per il cervello.

Scritto da: Fina Leocata

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