BLOG

Bologna, 86mila euro nascosti in un mobile abbandonato: due donne li trovano e restituiscono tutto

today13 Agosto 2026 6

Sfondo
share close

Un mobile abbandonato sul ciglio della strada può sembrare destinato soltanto alla discarica. A Bologna, invece, al suo interno erano nascosti 86mila euro in contanti.

A fare l’incredibile scoperta sono state due donne che, una volta trovato il denaro, non hanno avuto dubbi: anziché intascare la somma, hanno deciso di segnalarla e consegnarla alle autorità.

Una storia che sembrava destinata a concludersi con un grande gesto di onestà si è però trasformata in un piccolo giallo. Un uomo si è fatto avanti sostenendo di avere diritto agli 86mila euro e adesso toccherà agli accertamenti stabilire a chi appartengano realmente.

Il mobile abbandonato e la scoperta

La vicenda ha inizio quando le due donne notano un mobile lasciato per strada a Bologna.

Una volta controllato, arriva la sorpresa: all’interno c’è una quantità di denaro che nessuno si aspetterebbe di trovare tra vecchi mobili destinati a essere smaltiti.

Ottantaseimila euro in banconote.

Le due donne scelgono di non appropriarsene e si rivolgono allo sportello Oggetti smarriti del Comune di Bologna per sapere come comportarsi.

Successivamente viene presentata anche una denuncia ai carabinieri della stazione Bologna Mazzini, permettendo così di formalizzare il ritrovamento e avviare gli accertamenti.

Gli 86mila euro vengono consegnati al Comune

Il denaro viene preso in custodia dal Comune, che pubblica sull’albo pretorio l’avviso relativo al ritrovamento.

È la procedura prevista quando viene recuperato un bene di cui non è possibile individuare immediatamente il proprietario.

A quel punto bisogna attendere che qualcuno si presenti e, soprattutto, riesca a dimostrare di essere il legittimo proprietario della somma.

Non basta quindi sapere che sono stati trovati 86mila euro e reclamarli: occorrono elementi in grado di collegare il denaro alla persona che ne chiede la restituzione.

Spunta un possibile proprietario

Ed è qui che la storia prende una piega inattesa.

Un uomo si sarebbe fatto avanti rivendicando il denaro in relazione alla proprietà o all’eredità del mobile nel quale erano nascosti i contanti.

Il Comune deve quindi verificare la sua posizione e ricostruire la provenienza della somma.

Il nodo è delicato: essere proprietari o eredi del mobile significa automaticamente essere proprietari anche del denaro nascosto al suo interno?

È proprio uno degli aspetti che dovranno essere chiariti dall’istruttoria.

Cosa succede se il proprietario non viene individuato

La legge italiana prevede una specifica procedura per gli oggetti smarriti e consegnati alle autorità.

Se il proprietario viene individuato e riesce a dimostrare il proprio diritto, il bene può essergli restituito. Se invece trascorre il periodo previsto senza che nessuno riesca a dimostrarne la proprietà, la normativa riconosce determinati diritti anche a chi ha effettuato il ritrovamento.

Nel caso di Bologna, però, la presenza di una persona che reclama gli 86mila euro rende necessario completare prima tutti gli accertamenti.

Un gesto di onestà da 86mila euro

In attesa di capire chi porterà a casa la somma, resta un dato che non ha bisogno di alcuna istruttoria: il comportamento delle due donne.

Davanti a 86mila euro trovati per caso, hanno scelto di non tenere neppure una banconota e di affidare tutto alle autorità.

Adesso quel vecchio mobile non è più soltanto un rifiuto abbandonato per strada, ma il protagonista di un caso decisamente insolito: una fortuna nascosta, due donne che la restituiscono e un uomo che sostiene che quei soldi siano suoi.

Scritto da: Fina Leocata

Rate it

Commenti post (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *