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Hai visto il “Cioccolato Militare” al supermercato? La scritta Forze Armate è vera: ecco cosa c’è dietro

today2 Settembre 2026 35

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Tra confezioni colorate, marchi famosi e tavolette di ogni tipo ce n’è una che può incuriosire più delle altre. Si presenta con un involucro essenziale e una scritta inequivocabile: “Cioccolato Militare”.

Girando la confezione, la curiosità aumenta. Compare infatti la dicitura “Originale Forze Armate. Prodotto su autorizzazione di Difesa Servizi S.p.A.”.

Non è quindi un nome di fantasia utilizzato semplicemente per dare al prodotto un’immagine militare. Il riferimento alle Forze Armate italiane è autorizzato e permette di riscoprire una storia poco conosciuta: quella del rapporto tra eserciti e cioccolato.

Una relazione nata molto prima che queste tavolette arrivassero sugli scaffali dei supermercati.

Perché i soldati portavano il cioccolato nello zaino?

La risposta è soprattutto pratica.

Quando bisogna trasportare viveri in condizioni difficili, ogni grammo e ogni centimetro di spazio diventano importanti. Il cioccolato possiede caratteristiche che per molto tempo lo hanno reso particolarmente adatto alle razioni militari.

È compatto, energetico, facile da trasportare e può essere mangiato immediatamente, senza dover cucinare o utilizzare acqua e utensili.

Zuccheri e grassi consentono inoltre di concentrare una quantità significativa di energia in una porzione relativamente piccola.

Ma c’era anche un’altra componente. In condizioni estreme, mangiare qualcosa associato alla vita quotidiana e al piacere poteva rappresentare per i soldati un piccolo momento di conforto.

Quando l’esercito ordinò un cioccolato che non doveva essere troppo buono

Una delle storie più singolari legate al cioccolato militare arriva dagli Stati Uniti.

Nel 1937 l’esercito americano chiese alla Hershey di realizzare una barretta destinata alle razioni d’emergenza.

Doveva avere determinate caratteristiche: essere molto energetica, resistere al trasporto e alle condizioni difficili e occupare poco spazio.

Ma tra le richieste ce n’era una decisamente insolita: la barretta non doveva essere particolarmente appetitosa.

Il motivo era semplice. Essendo una razione da utilizzare in caso di necessità, bisognava evitare che i soldati la mangiassero in anticipo soltanto perché troppo invitante.

La Field Ration D e milioni di barrette per i soldati

Nacque così la Field Ration D, una barretta compatta preparata con una miscela che comprendeva cioccolato, zucchero, latte in polvere, grasso di cacao e farina d’avena.

Era dura, molto calorica e soprattutto pensata per essere funzionale, non per diventare un prodotto da pasticceria.

Con l’arrivo della Seconda guerra mondiale la produzione aumentò enormemente. Nel 1942 l’esercito statunitense ne acquistò quasi 118 milioni di pezzi.

Il cioccolato era ormai diventato parte integrante della logistica alimentare militare.

Il cioccolato dei soldati arrivò persino sulla Luna

Nel 1943 venne sviluppata anche la Tropical Chocolate Bar, progettata soprattutto per resistere meglio alle temperature elevate.

Rispetto alla precedente razione, venne realizzata cercando anche di migliorarne il gusto.

La sua storia, però, non rimase confinata ai campi di battaglia. Nel 1971 una Tropical Bar venne portata nello spazio dagli astronauti della missione Apollo 15.

Una curiosa evoluzione per un alimento nato dalla necessità di fornire energia in condizioni particolarmente difficili.

E il Cioccolato Militare italiano?

Anche le Forze Armate italiane hanno una propria storia legata al cioccolato e alle razioni alimentari.

Le caratteristiche che avevano reso questo alimento utile per gli eserciti stranieri valevano naturalmente anche in Italia: facilità di conservazione e trasporto, dimensioni ridotte e apporto energetico.

Nella storia della produzione destinata ai militari italiani ha avuto un ruolo anche lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, struttura che nel tempo si è occupata anche della realizzazione di prodotti alimentari.

Chi produce la tavoletta che troviamo oggi al supermercato

Il prodotto commercializzato attualmente con il nome “Cioccolato Militare” viene realizzato da Fonderia del Cacao, realtà del gruppo Fabbriche Toscane con sede a Calenzano, in provincia di Firenze.

In commercio si trovano diverse varianti, tra cui il fondente al 70% e il cioccolato al latte, oltre ad altri prodotti della stessa linea.

La presenza dei riferimenti alle Forze Armate avviene con l’autorizzazione di Difesa Servizi S.p.A., società in house del Ministero della Difesa che svolge, tra le altre attività, quella di valorizzare economicamente marchi e simboli della Difesa.

Da alimento dei soldati agli scaffali del supermercato

Il prodotto che acquistiamo oggi non va naturalmente confuso con una razione militare storica. È un normale alimento destinato al mercato, ma il suo nome recupera una tradizione realmente esistita.

Ed è proprio questo a rendere particolare quella confezione apparentemente anonima.

Dietro la scritta “Cioccolato Militare” si nasconde infatti un viaggio che attraversa quasi un secolo di storia: dalle razioni d’emergenza dei soldati alle barrette progettate per resistere al caldo, fino allo spazio e, oggi, agli scaffali dei nostri supermercati.

Una storia nata dalla necessità di avere molta energia in poco spazio e diventata, con il passare del tempo, anche un pezzo di memoria trasformato in prodotto commerciale.

Scritto da: Fina Leocata

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