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6mila euro per chi si trasferisce a Varese: il bando fa il pieno di domande

today27 Dicembre 2025 13

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L’incentivo fino a 6.000 euro per chi sceglie di trasferirsi a Varese per lavoro si è rivelato un successo ben oltre le aspettative. L’iniziativa, promossa dalla Camera di Commercio di Varese, è nata per attrarre nuovi lavoratori e rispondere alla crescente richiesta di competenze da parte delle imprese locali.

Il bando prevede voucher distribuiti nell’arco di tre anni per chi trasferisce la residenza in provincia dopo la firma di un contratto di lavoro con un’azienda del territorio.

Profili ricercati e settori strategici

La misura è stata pensata soprattutto per giovani lavoratori qualificati, con competenze utili al sistema produttivo varesino. Le candidature arrivate riguardano in particolare settori chiave come:

  • sanità

  • ingegneria

  • tecnologia

  • logistica

Ambiti nei quali le imprese faticano sempre più a trovare personale specializzato.

Un interesse che supera i confini italiani

A sorprendere è stata la forte eco internazionale dell’iniziativa. Il bando ha attirato candidature non solo da tutta Italia, ma anche dall’estero. In particolare, dal Brasile sono arrivate oltre 3.000 richieste, trasformando il progetto in un vero e proprio caso di interesse globale.

Un segnale chiaro di come politiche mirate possano rendere attrattivo un territorio anche a livello internazionale.

Bando aggiornato e platea ampliata

Alla luce dei risultati, la Camera di Commercio di Varese ha deciso di aggiornare il bando, introducendo alcune modifiche importanti:

  • innalzamento del limite di età fino a 45 anni;

  • maggiore chiarezza sui requisiti contrattuali;

  • ampliamento dei potenziali beneficiari.

L’obiettivo è rafforzare ulteriormente l’attrattività del territorio e sostenere le aziende nella ricerca di nuove competenze.

Un modello per altri territori

L’iniziativa varesina si propone ora come un esempio virtuoso di politiche attive per il lavoro, capace di coniugare occupazione, residenzialità e sviluppo economico. Un modello che potrebbe essere replicato anche in altre realtà italiane alle prese con la fuga di talenti.

Scritto da: Fina Leocata

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