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Santa Margherita Ligure, stop agli smartphone per i bagnini: rischio sospensione del brevetto

today20 Giugno 2026 5

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social, chat e musica durante il turno

Le nuove disposizioni sono molto chiare.

Durante l’orario di sorveglianza i bagnini non potranno utilizzare il cellulare per chattare, navigare sui social network, guardare contenuti online o ascoltare musica con gli auricolari.

L’obiettivo è evitare qualsiasi distrazione che possa compromettere la capacità di intervenire tempestivamente in caso di emergenza.

Smartphone consentito solo per le emergenze

L’utilizzo del telefono sarà consentito esclusivamente per motivi di servizio e per la gestione di situazioni di emergenza o primo soccorso.

Secondo le autorità marittime, chi svolge attività di salvataggio deve mantenere costantemente alta l’attenzione, sia dal punto di vista visivo che uditivo.

Sentire immediatamente una richiesta di aiuto può infatti fare la differenza tra un intervento efficace e una tragedia.

Il bagnino deve dedicarsi solo alla sorveglianza

La nuova ordinanza introduce anche ulteriori limitazioni.

I bagnini non potranno essere impiegati contemporaneamente in altre mansioni, come la sistemazione di ombrelloni e lettini o l’assistenza ai clienti dello stabilimento.

Durante il turno dovranno concentrarsi esclusivamente sulle attività di vigilanza e soccorso.

Controlli rafforzati sulle spiagge

Il rispetto delle nuove regole sarà verificato non solo dalla Capitaneria di Porto, ma anche dai concessionari degli stabilimenti balneari e dai responsabili delle spiagge libere.

L’obiettivo è garantire che il personale addetto al salvataggio possa operare nelle migliori condizioni possibili e con la massima attenzione verso i bagnanti.

Più responsabilità per i soccorritori del mare

Con queste nuove disposizioni la figura del bagnino assume un ruolo ancora più centrale nella gestione della sicurezza in spiaggia.

Non solo sorveglianza, ma anche interventi tempestivi in caso di malori, incidenti o principi di annegamento.

Una scelta che punta a valorizzare la professionalità degli operatori del salvataggio e a garantire maggiore tranquillità a residenti e turisti.

Il nodo della carenza di personale

Se da un lato le nuove regole vengono accolte come un importante passo avanti per la sicurezza, dall’altro emergono alcune preoccupazioni da parte dei gestori degli stabilimenti balneari.

La necessità di destinare i bagnini esclusivamente al servizio di vigilanza potrebbe infatti accentuare il problema della carenza di personale stagionale, già segnalato in molte località turistiche italiane.

Una questione che accompagnerà gran parte della stagione estiva 2026.

Scritto da: Fina Leocata

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