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Altro che Ibiza e Santorini: le isole d’Europa da scoprire prima che arrivino tutti

today15 Agosto 2026 4

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Le isole più belle sono forse quelle che non sono ancora diventate famose. Mentre alcune delle destinazioni europee più conosciute devono fare i conti con spiagge affollate, prezzi sempre più alti e overtourism, nel 2026 sta emergendo un modo diverso di scegliere le vacanze: andare dove non vanno ancora tutti.

La nuova tendenza premia piccole isole, località meno mondane e territori dove il viaggio può ancora significare silenzio, natura e scoperta.

Secondo l’Island Hot List 2026 di Expedia, le ricerche online legate alle vacanze sulle isole sono cresciute del 55%, mentre le conversazioni sui social dedicate a questo tipo di viaggio sarebbero aumentate del 20%.

E tra le mete emergenti d’Europa ci sono nomi che potrebbero presto diventare molto più familiari.

Porto Santo, nove chilometri di spiaggia nell’Atlantico

La sorpresa arriva dal Portogallo. Porto Santo, piccola isola dell’arcipelago di Madeira, sta attirando sempre più viaggiatori, con un incremento dell’interesse online dell’85%.

La ragione si comprende facilmente guardando la sua costa.

La Praia do Porto Santo è una lunghissima striscia di sabbia dorata che si estende per circa nove chilometri, affacciata sulle acque dell’Atlantico.

L’isola offre però anche dune, paesaggi vulcanici e luoghi suggestivi come Porto das Salemas, dove con la bassa marea si formano piscine naturali tra le rocce.

Il tutto con un ritmo decisamente più tranquillo rispetto alle destinazioni turistiche più conosciute.

Syros, la Grecia senza la folla di Mykonos

Chi ama le Cicladi ma vuole evitare la confusione delle isole più famose potrebbe invece mettere nella lista Syros.

Le ricerche sulla destinazione sarebbero aumentate del 60%.

Qui la Grecia mostra un volto differente. Il capoluogo Ermoupoli sorprende con edifici neoclassici, piazze eleganti e palazzi colorati affacciati sul mare.

Salendo verso Ano Syros cambia nuovamente lo scenario: vicoli stretti, case arrampicate sulla collina e panorami che si aprono sull’Egeo.

Per il mare ci sono località come Galissas e Kini, ideali per chi cerca una dimensione più rilassata rispetto alla movida di Mykonos o alle folle di Santorini.

Lofoten, le isole per chi cerca la fine del mondo

Poi c’è un’Europa completamente diversa.

Niente ombrelloni e temperature mediterranee: alle isole Lofoten, in Norvegia, si arriva per immergersi in uno dei paesaggi più spettacolari del continente.

Montagne ripidissime emergono direttamente dal mare, i fiordi entrano nella costa e piccoli villaggi di pescatori punteggiano il paesaggio con le caratteristiche casette rosse.

Situato oltre il Circolo Polare Artico, l’arcipelago sta vivendo una crescita dell’interesse turistico, soprattutto tra gli appassionati di trekking, fotografia e natura.

In estate il Sole non vuole tramontare

Anche il cielo contribuisce a rendere le Lofoten una destinazione fuori dal comune.

Durante una parte dell’estate si verifica il fenomeno del sole di mezzanotte: le giornate sembrano non finire mai e la luce accompagna i visitatori anche nelle ore normalmente riservate alla notte.

Con l’avvicinarsi dell’autunno cambia completamente lo spettacolo. Le ore di buio aumentano e tornano le condizioni per osservare l’aurora boreale, che può illuminare il cielo artico con le sue caratteristiche sfumature.

La stessa destinazione può quindi regalare due viaggi completamente diversi a seconda della stagione.

La nuova vacanza è lontana dalla folla

Il successo di queste isole racconta soprattutto come stia cambiando il turismo.

Dopo anni trascorsi a inseguire le stesse località viste sui social, una parte dei viaggiatori sembra cercare esattamente l’opposto: posti meno affollati e ancora capaci di sorprendere.

È anche una risposta all’overtourism che sta interessando numerose destinazioni europee. Quando una località diventa troppo popolare, aumentano la pressione sul territorio, le code e spesso anche i prezzi.

E allora si ricomincia a cercare.

Porto Santo al posto delle località più affollate dell’Atlantico, Syros invece della solita Mykonos, le Lofoten per chi vuole dimenticare completamente il concetto tradizionale di vacanza al mare.

Con un piccolo paradosso: le isole sconosciute del 2026 potrebbero essere proprio quelle che tra qualche anno conosceranno tutti.

Scritto da: Fina Leocata

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