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Gelati più piccoli e prezzi in aumento: il fenomeno della shrinkflation arriva anche in freezer

today26 Giugno 2026 3

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Molti consumatori lo hanno notato da tempo: alcuni gelati confezionati sembrano più piccoli rispetto al passato. Non è soltanto una sensazione. Dietro questa trasformazione si nasconde un fenomeno economico sempre più diffuso chiamato “shrinkflation”.

Si tratta di una strategia utilizzata da molte aziende per contenere i costi di produzione: invece di aumentare in modo evidente il prezzo, si riduce la quantità di prodotto all’interno della confezione.

Il risultato? Si paga di più per avere meno.

Cos’è la shrinkflation

La parola nasce dall’unione dei termini inglesi “shrink”, che significa ridurre, e “inflation”, cioè inflazione.

In pratica, il prodotto mantiene spesso lo stesso aspetto sugli scaffali, ma pesa meno o contiene una quantità inferiore rispetto al passato.

È una pratica che negli ultimi anni ha interessato numerosi prodotti alimentari, dai biscotti alle merendine, fino ad arrivare ai gelati confezionati.

Stecchi, coni e ghiaccioli sempre più leggeri

Secondo le associazioni dei consumatori, negli ultimi anni molte tipologie di gelati hanno registrato una riduzione delle dimensioni.

Gli stecchi confezionati, ad esempio, avrebbero perso una parte significativa del loro volume originario, mentre il prezzo medio è aumentato. Anche i coni industriali e i ghiaccioli hanno subito una progressiva riduzione delle quantità, accompagnata però da rincari che spesso superano quelli dell’inflazione.

Una doppia penalizzazione per i consumatori, che si ritrovano a spendere di più per un prodotto più piccolo.

I marchi storici non fanno eccezione

La tendenza riguarda anche alcuni dei gelati più conosciuti e apprezzati dagli italiani.

In diversi casi il peso delle porzioni è diminuito nel corso degli anni, mentre i prezzi sono cresciuti in maniera significativa. Le confezioni, però, spesso mantengono un aspetto molto simile a quello del passato, rendendo difficile accorgersi immediatamente del cambiamento.

Per questo molti consumatori scoprono la riduzione soltanto leggendo attentamente le etichette.

Un mercato che continua a crescere

Nonostante i rincari, il settore dei gelati confezionati continua a registrare numeri importanti.

L’Italia si conferma tra i principali produttori europei e il consumo resta elevato, soprattutto durante i mesi estivi. A trainare il mercato sono le famiglie e il consumo domestico, cresciuto negli ultimi anni anche grazie all’ampia offerta disponibile nei supermercati.

Come riconoscere la shrinkflation

Per capire se un prodotto è davvero conveniente non basta osservare il prezzo riportato sul cartellino.

Gli esperti consigliano di controllare sempre il peso netto, la quantità contenuta nella confezione e il prezzo al chilogrammo o al litro. Sono questi i dati che permettono di confrontare correttamente prodotti simili e capire se si sta pagando di più per una quantità inferiore.

Consumatori sempre più attenti

La shrinkflation è diventata uno dei fenomeni più discussi nel mondo dei consumi perché spesso passa inosservata.

Per questo motivo le associazioni dei consumatori invitano a leggere con attenzione le etichette e a confrontare prezzi e grammature prima di acquistare.

Anche quando si tratta di un semplice gelato, infatti, la differenza può essere più grande di quanto sembri.

Scritto da: Fina Leocata

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