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Riforma Maturità 2026: tornano due prove scritte e quattro materie all’orale

today29 Ottobre 2025 21

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La riforma della Maturità è ufficiale. Con l’approvazione definitiva alla Camera, cambia l’esame che conclude il ciclo scolastico delle superiori.
La prima novità è simbolica ma importante: l’“Esame di Stato” torna a chiamarsi “Maturità”, restituendo a questo appuntamento il significato di un passaggio fondamentale nella crescita personale e formativa dei ragazzi.

Le nuove regole dell’esame

Le due prove scritte restano confermate, ma il vero cambiamento riguarda il colloquio orale, che sarà articolato su quattro discipline, stabilite con un decreto ministeriale a gennaio di ogni anno.

Durante l’orale, gli studenti dovranno mostrare competenze in educazione civica e nelle esperienze di formazione scuola-lavoro.
Chi sceglierà di non rispondere alle domande — come forma di protesta o silenzio deliberato — verrà bocciato.

Valutazione e condotta

La valutazione finale terrà conto anche di attività extrascolastiche considerate meritorie, come impegni civici o di volontariato.
Il numero dei commissari d’esame scende da sette a cinque e sarà richiesta una formazione specifica per ricoprire l’incarico.

Cambia anche la condotta:

  • con 5 in condotta si viene automaticamente bocciati;

  • con 6 è prevista una prova di cittadinanza attiva;

  • chi ottiene 9 o 10 in condotta potrà accedere al punteggio massimo della Maturità.

Più libertà nel cambiare indirizzo di studio

Per gli studenti che decidono di cambiare percorso nei primi due anni delle superiori, la riforma elimina l’obbligo dell’esame integrativo.
Una misura pensata per agevolare le scelte dei ragazzi e ridurre la dispersione scolastica.Scuola-lavoro: più sicurezza per gli studenti

L’alternanza scuola-lavoro cambia nome e diventa “formazione scuola-lavoro”.
Le convenzioni tra scuole e aziende non potranno più prevedere attività in ambienti ad alto rischio per garantire la sicurezza degli studenti.

L’Inail promuoverà campagne informative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, mentre la copertura assicurativa sarà estesa anche agli infortuni durante il tragitto tra casa e sede di formazione.

Tutele e incentivi per le isole minori

La riforma introduce anche nuove misure per le isole minori.
Gli insegnanti che prestano servizio in questi territori riceveranno punteggi aggiuntivi nelle graduatorie provinciali per le supplenze, come riconoscimento del loro impegno in contesti complessi ma preziosi per il Paese.

Le dichiarazioni del Governo

La sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti ha spiegato:

«Con il ritorno del nome Maturità restituiamo autorevolezza a un momento che segna la crescita personale e civile dei nostri ragazzi».

Il ministro Giuseppe Valditara ha aggiunto:

«La formazione scuola-lavoro deve essere un’occasione di crescita, non di rischio. Con queste misure miglioriamo la sicurezza e valorizziamo studenti e docenti».

Scritto da: Fina Leocata

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