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Educazione sessuale a scuola: resta il consenso dei genitori ma cade il divieto per le medie

today11 Novembre 2025 19

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La Lega ha presentato un nuovo emendamento al disegno di legge sull’educazione sessuale nelle scuole, introducendo una modifica importante: cade il divieto per le scuole medie, che vengono così equiparate agli istituti superiori.
Resta invece l’obbligo del consenso informato dei genitori, che dovranno essere a conoscenza dei temi trattati e del materiale didattico utilizzato.

Educazione sessuale a scuola, cosa cambia

Il testo del provvedimento, intitolato “Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico”, è stato discusso alla Camera dei Deputati il 10 novembre 2025.
L’emendamento della Lega precisa che, “fermo restando quanto previsto dalle indicazioni nazionali”, rimane il divieto di introdurre attività legate all’educazione sessuale nella scuola dell’infanzia e nella primaria.

In sostanza, l’educazione alla sessualità e all’affettività potrà essere affrontata nelle scuole medie e superiori, purché i genitori diano il proprio consenso preventivo.

Il nuovo emendamento della Lega

A spiegare la ratio del provvedimento è Rossano Sasso, relatore alla Camera:

“Abbiamo depositato un nuovo emendamento a prima firma Latini (Lega) per fare chiarezza. Non siamo contrari a parlare in classe di affetto e rispetto, ma vogliamo garantire ai genitori il diritto di essere informati sui contenuti e sui metodi utilizzati”.

Sasso sottolinea che non si tratta di un divieto totale:

“Anche alle elementari si potrà parlare di educazione al rispetto, nessuno entra in quel campo. Tuttavia, l’educazione sessuale vera e propria deve seguire le indicazioni nazionali e avvenire con il consenso delle famiglie”.

Le critiche dell’opposizione

Durante la discussione in Aula, le opposizioni hanno espresso forti critiche al provvedimento, definendolo “una limitazione alla libertà educativa” e accusando la maggioranza di voler politicizzare il tema dell’educazione affettiva.
Secondo alcune forze parlamentari, la norma rischia di rallentare i programmi scolastici che puntano a promuovere il rispetto, la consapevolezza e la prevenzione dei comportamenti a rischio tra i più giovani.

Verso un equilibrio tra scuola e famiglia

Il dibattito resta aperto: da una parte, il diritto delle famiglie a essere coinvolte nei percorsi educativi; dall’altra, la necessità di fornire agli studenti strumenti adeguati per comprendere temi come l’affettività, la diversità e la sessualità consapevole.
Il nuovo emendamento della Lega sembra voler cercare un equilibrio tra questi due aspetti, lasciando spazio alla scuola ma mantenendo un controllo familiare.

Scritto da: Fina Leocata

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