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Ritorno della leva militare in Italia: cosa prevede la legge, chi può essere richiamato e perché se ne parla

today29 Novembre 2025 33

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Perché il tema è tornato al centro del dibattito

Il possibile ritorno della leva militare in Italia è tornato al centro dell’attenzione pubblica.
Le tensioni internazionali e il ripensamento dei sistemi di difesa in molti Paesi europei hanno spinto il ministro della Difesa Guido Crosetto a parlare apertamente della necessità di una riflessione sulla sicurezza nazionale.

«Se il futuro sarà meno sicuro, dobbiamo ragionare su come rafforzare le Forze armate», ha dichiarato da Parigi, commentando la proposta francese di un nuovo servizio militare.

L’Italia e l’ipotesi di un nuovo modello di difesa

Crosetto ha ricordato che, negli ultimi 10-15 anni, Italia, Germania e Francia hanno ridotto il numero dei militari.
Oggi però molti governi europei stanno valutando di invertire la rotta, anche con forme di leva ripristinata o di volontariato obbligatorio.

Il ministro propone di aprire una discussione parlamentare, con una legge condivisa che aggiorni lo strumento militare italiano in funzione delle nuove esigenze di sicurezza.

Chi potrebbe essere chiamato: fasce d’età e priorità

In caso di riattivazione della leva o di una mobilitazione straordinaria, le regole sono già definite dal Codice dell’ordinamento militare e dalla Costituzione.

1. Forze armate e Corpi dello Stato

La chiamata riguarderebbe innanzitutto:

  • Esercito

  • Marina

  • Aeronautica

  • Carabinieri

  • Guardia di Finanza

2. Ex militari

Poi toccherebbe agli ex militari congedati negli ultimi 5 anni.

3. Civili

I cittadini civili verrebbero coinvolti solo in caso di extrema necessità, con fasce d’età comprese tra:

  • 18 e 45 anni,

  • previa idoneità accertata tramite visita medica.

Le liste nei comuni: perché vengono pubblicate ogni anno

In base al D.Lgs. 66/2010, ogni comune deve pubblicare l’elenco dei giovani soggetti all’obbligo della leva.
Nel 2025, ad esempio, sono stati inseriti i nati nel 2008, come specificato anche negli avvisi ufficiali del Comune di Roma e di altri comuni italiani.

Queste liste rappresentano un adempimento amministrativo, non il segnale di un’imminente riattivazione della leva.

Quando può scattare la leva obbligatoria

La legge italiana consente il reclutamento forzato solo in due casi:

1. Stato di guerra deliberato dal Parlamento (Art. 78 Costituzione)

Solo le Camere possono:

  • deliberare lo stato di guerra,

  • attribuire i poteri al Governo,

  • autorizzare il richiamo obbligatorio.

2. Grave crisi internazionale

La leva può essere riattivata anche in caso di una crisi internazionale grave che coinvolga direttamente l’Italia o un’alleanza di cui fa parte, rendendo necessario aumentare il numero di militari.

I progetti in Parlamento: volontariato e riserva militare

Oltre all’ipotesi di leva obbligatoria, sono in discussione due iniziative legislative.

Servizio Nazionale Militare volontario – Proposta Cirielli

La proposta prevede la creazione di un servizio volontario per la mobilitazione (SNM), con compiti di difesa della Patria e attività in Italia o all’estero.
Resta su base volontaria.

Progetto sulla riserva militare – Proposta Minardo

Punta a creare un bacino strutturato di riservisti, mobilitabili in caso di emergenza nazionale o minacce alla sicurezza.
Un modello ispirato al sistema israeliano, ma la proposta aveva suscitato polemiche per la catena di comando collegata direttamente a Palazzo Chigi.

Scritto da: Fina Leocata

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