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Stress e ansia diventano normalità: cos’è la “sindrome del sufficiente” e perché preoccupa

today7 Aprile 2026 81

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Quando stare “così così” diventa la regola

Sempre più persone vivono in una condizione di stress costante senza rendersene conto. È quella che gli esperti definiscono “sindrome del sufficiente”, una situazione in cui non si sta davvero bene, ma nemmeno abbastanza male da fermarsi.

In occasione della Giornata Mondiale della Salute del 7 aprile, la psicologa Angela Persico ha acceso i riflettori su un fenomeno che riguarda una fetta sempre più ampia della popolazione.

Una società abituata al malessere

La vita quotidiana, fatta di impegni, pressioni e ritmi sempre più serrati, porta molte persone a vivere in una modalità di “sopravvivenza”. Si va avanti tra lavoro, famiglia e responsabilità senza mai fermarsi davvero.

I dati raccolti da Doctolib confermano questa tendenza, mostrando come problemi legati al sonno, all’ansia e alla gestione dell’alimentazione siano sempre più diffusi.

I segnali da riconoscere

Uno degli aspetti più pericolosi di questa condizione è proprio la sua invisibilità. I sintomi ci sono, ma vengono spesso ignorati o considerati normali.

Ci si sveglia già stanchi, senza energia, e si affronta la giornata con fatica. L’entusiasmo diminuisce, le attività si svolgono in modo automatico e si perde il piacere delle cose.

Anche il corpo manda segnali chiari, come tensioni muscolari, mal di testa e disturbi del sonno, ma si tende a conviverci senza intervenire.

Nel tempo si rimanda la cura di sé, aspettando un momento migliore che non arriva mai. E, progressivamente, si perde anche la curiosità, lasciando spazio a una routine fatta solo di obblighi.

Il peso invisibile del carico mentale

La situazione si complica ulteriormente per molte donne, che si trovano a gestire contemporaneamente lavoro, famiglia e responsabilità domestiche.

Questo carico mentale continuo, spesso non riconosciuto, si accompagna a un forte senso di responsabilità e a una pressione sociale che richiede di essere sempre all’altezza.

Il risultato è uno squilibrio che può portare a un affaticamento costante, sia fisico che emotivo.

Un problema che riguarda tutti

La “sindrome del sufficiente” non è solo una condizione individuale, ma un fenomeno sociale sempre più diffuso.

Secondo gli esperti, è necessario intervenire non solo a livello personale, ma anche culturale e organizzativo, promuovendo una maggiore attenzione al benessere mentale e alla qualità della vita.

Ritrovare il benessere è possibile

Riconoscere i segnali è il primo passo. Fermarsi, ascoltarsi e concedersi tempo non è un lusso, ma una necessità.

In un mondo che spinge a fare sempre di più, imparare a stare davvero bene diventa la vera sfida.

Scritto da: Fina Leocata

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