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La dieta mediterranea è davvero scomparsa? La BBC accende i riflettori sull’obesità infantile in Italia

today2 Agosto 2026

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Per decenni l’Italia è stata considerata il simbolo della dieta mediterranea, un modello alimentare preso a esempio in tutto il mondo per i suoi effetti positivi sulla salute. Oggi, però, quell’immagine sembra essersi incrinata. A sostenerlo è un approfondimento pubblicato dalla BBC, che mette in evidenza come il numero di bambini e adolescenti in sovrappeso continui a crescere anche nel nostro Paese.

Secondo il reportage, il problema riguarda soprattutto le nuove generazioni, sempre più lontane dalle abitudini alimentari che hanno reso celebre la cucina mediterranea e più vicine a uno stile di vita caratterizzato da cibi ricchi di calorie, porzioni abbondanti e scarsa attività fisica.

Il paradosso della patria della dieta mediterranea

Che proprio l’Italia si trovi ad affrontare un’emergenza legata all’obesità infantile può apparire una contraddizione.

La dieta mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità, è infatti basata su un’alimentazione ricca di frutta, verdura, legumi, cereali integrali, pesce e olio extravergine d’oliva, alimenti da sempre associati a una minore incidenza di malattie cardiovascolari e metaboliche.

Secondo la BBC, tuttavia, questo modello alimentare viene oggi seguito da una parte sempre più ridotta della popolazione.

Valter Longo: «Solo una minoranza segue la vera dieta mediterranea»

Tra gli esperti intervistati dall’emittente britannica figura il professor Valter Longo, direttore del Longevity Institute presso la University of Southern California.

Secondo Longo, soltanto il 10% degli italiani seguirebbe ancora la dieta mediterranea nella sua forma tradizionale. Negli ultimi decenni, infatti, le abitudini alimentari sarebbero profondamente cambiate, lasciando spazio a un consumo sempre maggiore di prodotti raffinati e alimenti ad alta densità calorica.

Per spiegare questa trasformazione, lo studioso parla delle cosiddette “cinque P”: pizza, pasta, pane, patate e proteine, alimenti che, se consumati senza equilibrio e senza essere accompagnati da uno stile di vita attivo, possono favorire l’aumento di peso.

Il Sud Italia tra le aree più colpite

Il reportage evidenzia come il fenomeno sia particolarmente marcato in alcune regioni del Mezzogiorno.

Tra gli esempi riportati compare la Campania, dove in alcune aree oltre il 40% dei bambini tra gli 8 e i 9 anni risulterebbe in sovrappeso.

La BBC cita anche il quartiere di Ponticelli, nella periferia orientale di Napoli, raccontando la storia di un adolescente affetto da una grave forma di obesità come esempio delle conseguenze che questa condizione può avere sulla qualità della vita.

Come è cambiata l’alimentazione degli italiani

Secondo gli esperti, il problema non dipende da un singolo alimento, ma dal cambiamento complessivo dello stile di vita.

Negli ultimi anni sono aumentati il consumo di cibi ultraprocessati, snack confezionati, bevande zuccherate e pasti pronti, mentre è diminuito il tempo dedicato alla preparazione dei pasti e all’attività fisica quotidiana.

Anche il numero di ore trascorse davanti a smartphone, tablet e videogiochi contribuisce alla riduzione del movimento, favorendo uno stile di vita sempre più sedentario.

Le origini della dieta mediterranea

La fama internazionale della dieta mediterranea nasce negli anni Cinquanta grazie agli studi del fisiologo statunitense Ancel Keys e della biochimica Margaret Keys.

Analizzando le abitudini alimentari delle popolazioni dell’Italia meridionale, i due ricercatori notarono una minore incidenza di infarti e malattie cardiovascolari rispetto ad altri Paesi industrializzati.

Da quelle ricerche prese forma uno dei modelli nutrizionali più studiati al mondo, ancora oggi indicato da numerose società scientifiche come uno dei più efficaci per mantenersi in salute.

Un problema che coinvolge tutta l’Europa

L’obesità infantile rappresenta una sfida sanitaria che interessa gran parte dei Paesi europei.

Lo stesso Regno Unito, ricorda la BBC, registra percentuali elevate di bambini in sovrappeso e continua a promuovere campagne di prevenzione per contrastare il fenomeno.

Per gli specialisti la soluzione passa soprattutto dall’educazione alimentare, dalla promozione dell’attività fisica e dal recupero delle corrette abitudini nutrizionali fin dalla prima infanzia.

Più che eliminare alimenti simbolo della cucina italiana, come pasta o pane, l’obiettivo è riscoprire il vero equilibrio della dieta mediterranea, fatta di varietà, moderazione e movimento quotidiano.

Scritto da: Fina Leocata

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